A Bursa, a poche ore dalla sfida di Nations League tra Turchia e Italia, in programma alle 20.45 del 28 settembre 2026, il commissario tecnico Roberto Mancini ha delineato una strategia improntata all'equilibrio. Il ct della Nazionale, intervenuto in un'esclusiva prepartita a RaiSport, ha categoricamente respinto l'idea di una squadra già sotto esame o "sotto processo", richiamando invece il gruppo alla fondamentale necessità di concentrarsi sul gioco, prima ancora di analizzare la classifica del girone.

Il percorso azzurro e la gestione del tempo

Il primo punto fermo stabilito da Mancini riguarda l'approccio al lavoro e al tempo a disposizione. "Non sento che il tempo è mio nemico", ha affermato il ct, sottolineando come il percorso intrapreso dalla squadra sia appena iniziato e richieda, per sua natura, un adeguato periodo di sviluppo. Ha evidenziato la limitatezza delle sessioni di allenamento, "tra le due partite abbiamo fatto solo due allenamenti", a riprova di una fase ancora embrionale. Il messaggio è chiaro: la Nazionale si trova in una fase iniziale e non può essere valutata come un progetto già pienamente compiuto.

Questa valutazione è stata collegata anche alla reazione mostrata dalla squadra nella precedente gara contro il Belgio, un segnale che Mancini considera un punto di partenza positivo.

"Ma la ripresa col Belgio è stata positiva", ha proseguito il tecnico, "e lo ha ammesso anche De Ketelaere dicendo che loro non sono riusciti a fare nulla". Il ct ha poi invitato a non considerare l'imminente gara come un decisivo "spareggio salvezza". "Non dobbiamo pensare che è uno spareggio salvezza: giochiamo e poi vediamo la classifica", ha ribadito. La sua priorità è chiara: "Voglio vedere la squadra giocare a calcio sempre, anche nelle difficoltà". Pur non negando l'importanza del risultato, "Poi è chiaro che vorrei vedere una vittoria", Mancini rifiuta una lettura estrema della sfida, ponendo l'identità di gioco al centro delle attenzioni, anche nei momenti più complessi.

La risposta alle critiche esterne

Il commissario tecnico ha affrontato anche il tema del clima e delle critiche che circondano la Nazionale. "Non deve essere massacrato nessuno, è una partita di calcio", ha dichiarato Mancini in merito alle recenti contestazioni. Ha invitato a mantenere un giudizio equilibrato e basato sui fatti: "bisogna attenersi a quello che si vede". Il ct ha ricordato i successi passati, spesso non adeguatamente celebrati: "Abbiamo fatto due Nations League arrivando alla fase finale e non è stato esaltato nulla, non vedo perché adesso sia diventata importantissima". Questa presa di posizione è una chiara difesa del gruppo, ma anche un invito a circoscrivere il giudizio all'ambito tecnico-sportivo, osservando la prestazione e gli eventuali errori senza trasformare una singola gara in un verdetto definitivo e sproporzionato.

Nel contesto della sfida contro la Turchia, rientra anche la gestione complessiva del gruppo. Dopo la sconfitta per 2-0 contro il Belgio, il commissario tecnico Roberto Mancini ha ribadito l'importanza per l'Italia di rialzare la testa e di proseguire con determinazione il proprio cammino.