Domenico Messina, direttore tecnico dell’AIA, ha chiarito all’IBC di Lissone, in un incontro con i media del 29 settembre 2026, la portata della linea arbitrale associata a Daniele Orsato. Il messaggio è netto: il VAR resta attivo e non sono state introdotte modifiche alle regole.
La nuova impostazione arbitrale: centralità e continuità
Messina ha spiegato che la nuova linea, dettata da Orsato, "non significa non fischiare falli, non fischiare i rigori, non andare al Var". L'obiettivo, ha aggiunto, è restituire centralità alla decisione in campo, evitando che ogni episodio sia rigiudicato al monitor.
"Nessuno ha mai voluto cancellare il Var, nessuno ha mai voluto cambiare le regole", ha dichiarato Messina, evidenziando la volontà di "riportare l'arbitraggio al centro". "Non vogliamo arbitrare due volte, una volta in campo e una al monitor", ha proseguito. L'obiettivo è valorizzare il gioco, lasciando correre se il contatto fisico non è un fallo. "Siamo passati da dire 'in Italia si fischia troppo' con 25 falli a partita a dire 'in Italia si fischia poco' con 23".
Il ruolo confermato della tecnologia
Anche Marco Brunelli, segretario generale della FIGC, ha escluso che la tecnologia sia stata svuotata. "Il Var c'è ancora, non è vero che non c'è più", ha sottolineato durante l’incontro. Ha poi aggiunto: "Questo è un posto spettacolare non solo per il Var Center, questa è una occasione utile di confronto per tutti".
Il precedente vertice con i club e i primi riscontri
Queste precisazioni si inseriscono nel percorso avviato con il vertice del 22 settembre 2026 tra Lega Serie A, AIA e i 20 club del massimo campionato. In quell'occasione, Daniele Orsato aveva indicato l’obiettivo di favorire il gioco e non fischiare ogni minimo contatto, mantenendo una linea uniforme fino a fine campionato. Erano stati mostrati filmati tecnici su falli, trattenute, falli di mano, fuorigioco, condotte violente, DOGSO e interventi VAR. Messina aveva ribadito l'impegno per migliorare la qualità media degli arbitri e la volontà di non arretrare sull’impostazione scelta: "Non molleremo un centimetro". Il bilancio delle prime giornate indicava un tempo effettivo medio di 59 minuti e 31 secondi.