Il Milan si prepara alla trasferta di sabato all’Olimpico contro la Lazio con la necessità di dare una risposta chiara, nel risultato e nel gioco. Dopo il pareggio con la Juventus, la prova rossonera ha evidenziato aspetti da correggere: dagli errori in fase di impostazione alla gestione del possesso, fino alle difficoltà del tridente. Elementi riconosciuti anche da Ruben Amorim nell’analisi post-partita.

Le scelte di Amorim e l’attesa per Pulisic

Il tecnico potrebbe intervenire sulla formazione. La candidatura di Cisse resta forte, poiché lasciarlo in panchina dopo il gol allo Stadium sarebbe uno spreco tecnico.

Una soluzione possibile è il suo impiego sulla trequarti, con Rabiot a supporto di Gonçalo Ramos. È proprio in quella zona di campo che il Milan ha avvertito l’assenza di Christian Pulisic, recuperato dall’infortunio ma non ancora utilizzato in questa stagione.

La gara contro la Lazio può essere l’occasione per rivedere lo statunitense in campo, anche se non è certa la sua presenza dal primo minuto. Amorim lo sta gestendo con cautela dopo il problema fisico rimediato questa estate. I guai fisici avevano già condizionato il suo rendimento nella scorsa stagione, ma la durata dello stop ha destato sorpresa. Al Milan manca un giocatore capace di aprire spazi, dare respiro alla manovra e accelerarla negli ultimi metri.

Gabbia recupera, difesa verso la conferma

Le qualità di Pulisic restano centrali nelle valutazioni del club, tanto che Cardinale sarebbe al lavoro per una proposta di rinnovo. Intanto, da Milanello arrivano segnali positivi anche da Gabbia, tornato ad allenarsi in gruppo e probabilmente destinato alla convocazione per l’Olimpico. La linea difensiva, però, dovrebbe essere confermata: Gila, De Winter e Pavlovic hanno convinto. Per Gila, sarà una partita dal peso emotivo speciale contro la sua ex squadra, dopo quattro stagioni e 120 presenze.

La sfida avrà un peso emotivo anche per Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio. La squadra biancoceleste è partita bene in campionato, e il confronto con il Milan rappresenta il primo vero esame dopo Bologna, Genoa e Udinese. Per i rossoneri, invece, un mancato successo farebbe salire l’allarme e aumenterebbe la pressione, anche in vista dell'esordio europeo. All’Olimpico il Dià