Il Napoli deve affrontare un nuovo e inatteso stop che riguarda uno dei suoi pilastri del centrocampo, Frank Zambo Anguissa. La conferma ufficiale è giunta il 22 settembre 2026, alle ore 16:44, delineando un quadro preoccupante per il club partenopeo. Gli accertamenti diagnostici, eseguiti presso il rinomato Pineta Grande Hospital, hanno purtroppo evidenziato una lesione all'adduttore lungo della coscia destra. Questo infortunio, che arriva in un momento cruciale della stagione, costringerà il talentuoso centrocampista azzurro a un periodo di assenza dai campi di gioco stimato in tre o quattro settimane, un lasso di tempo significativo che richiederà allo staff tecnico e medico una gestione attenta e mirata.

La notizia rappresenta un duro colpo per la mediana del Napoli, dove Anguissa è un riferimento imprescindibile per equilibrio e dinamismo. Il club ha prontamente comunicato che il calciatore ha già intrapreso il percorso di recupero riabilitativo, un iter fondamentale per garantire un rientro in campo ottimale e senza ulteriori complicazioni. La società non ha fornito dettagli aggiuntivi oltre quanto emerso dagli esami strumentali, concentrandosi sulla fase immediata di cura e riabilitazione del giocatore.

Il responso medico e i tempi di recupero

La nota ufficiale diffusa dal club azzurro ha fornito chiarezza in merito alla natura specifica del problema fisico che ha colpito Anguissa, precisando il percorso terapeutico già avviato.

"Frank Zambo Anguissa si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione miofasciale di basso grado dell'adduttore lungo della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l'iter riabilitativo", si legge nel comunicato. Questa diagnosi, sebbene indichi una lesione di basso grado, non sminuisce l'importanza dell'assenza del giocatore.

Il riferimento esplicito ai tempi di recupero, quantificati in un intervallo di tre o quattro settimane, impone al Napoli di fare a meno del suo centrocampista per un periodo non trascurabile. L'indicazione medica sottolinea la natura non grave della lesione, ma il rientro effettivo sul terreno di gioco sarà strettamente condizionato dall'evoluzione positiva della riabilitazione.

Saranno determinanti la risposta del centrocampista ai trattamenti, i progressi riscontrati nei prossimi controlli medici e l'efficacia del lavoro progressivo sul campo, tutti fattori che influenzeranno la data del suo definitivo ritorno a disposizione dell'allenatore.

Il recente rientro in gruppo: un precedente significativo

Un elemento di contesto rilevante, che aggiunge una sfumatura alla situazione attuale, riguarda l'attività recente del giocatore. Solo pochi giorni prima, precisamente il 10 settembre 2026, era stato comunicato il rientro in gruppo di Anguissa. Questo avveniva a seguito di un precedente problema all'adduttore che lo aveva costretto a un periodo di lavoro differenziato, impedendogli di unirsi al resto dei compagni e, in particolare, di prendere parte all'importante match di Champions League contro l'Arsenal.

Tale precedente suggerisce una certa fragilità nella zona muscolare interessata.

La seduta di allenamento in cui Anguissa era tornato a lavorare con la squadra, svolta in previsione della successiva gara di campionato contro il Bologna, in programma allo stadio Maradona, aveva visto il gruppo impegnato in un'intensa sessione. Questa includeva lavoro fisico e tecnico, culminata con una partitina finale. La nota dell'epoca specificava: "Dopo il match di mercoledì sera, gli azzurri tornano ad allenarsi in vista della prossima gara di campionato contro il Bologna, domenica alle 18:00 allo stadio Maradona. Nella seduta pomeridiana la squadra ha svolto lavoro fisico e tecnico. Chiusura con partitina a campo ridotto". Questo episodio, sebbene positivo all'epoca, ora assume un significato diverso alla luce del nuovo infortunio.