Norberto Neto è pronto a vestire nuovamente la maglia della Juventus. Il portiere brasiliano è atteso a Torino nella giornata di domenica 27 settembre 2026 per sottoporsi alle visite mediche presso il JMedical e apporre la firma sul contratto che lo legherà di nuovo al club bianconero fino al 30 giugno 2027. Questa operazione di mercato si rende necessaria a seguito del grave infortunio che ha colpito Kamil Grabara, costringendo la dirigenza a un intervento rapido sul mercato dei calciatori svincolati.
Il ritorno di Neto sotto la Mole nasce da un’esigenza tecnica ben definita e impellente.
Grabara, infatti, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante una sessione d’allenamento ed è stato prontamente sottoposto a intervento chirurgico. Di fronte a un’assenza così significativa nel reparto portieri, la Juventus ha individuato nel portiere verdeoro una soluzione immediatamente disponibile, anche grazie alla sua condizione di calciatore svincolato dopo la recente esperienza in patria con il Botafogo. La sua disponibilità ha permesso di agire con celerità.
Il secondo capitolo in bianconero per Neto
Per Neto, classe 1989, questa non sarà una novità assoluta. Il portiere era già approdato alla Juventus nell’estate del 2015, arrivando a parametro zero dalla Fiorentina.
In quel suo primo biennio in bianconero, aveva ricoperto con professionalità il ruolo di vice di Gianluigi Buffon, collezionando un totale di 22 presenze complessive tra tutte le competizioni. Durante la sua permanenza, ha avuto modo di arricchire il proprio palmarès con la conquista di due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, contribuendo ai successi della squadra pur non essendo il titolare inamovibile.
Dopo la sua prima avventura juventina, la carriera del portiere brasiliano si è sviluppata attraverso importanti esperienze internazionali, tra Spagna e Inghilterra. Neto ha difeso i pali di club prestigiosi come Valencia e Barcellona, per poi approdare in Premier League con le maglie di Bournemouth e Arsenal.
L’ultima tappa prima di questo nuovo contatto con la Juventus è stata in Brasile, al Botafogo. L’esperienza accumulata e la sua immediata disponibilità, nonostante i 37 anni, hanno favorito una trattativa lampo, pensata per integrarlo subito nello staff tecnico e renderlo operativo.
Un profilo di esperienza per le rotazioni
Nel quadro dell’operazione, Neto viene considerato soprattutto un profilo di grande esperienza, in grado di conoscere a fondo l’ambiente bianconero e di apportare un prezioso equilibrio in una fase resa delicata dall’infortunio di Grabara. Il suo contributo sarà fondamentale anche nella gestione delle rotazioni del reparto, offrendo la possibilità di far rifiatare Vicario quando le esigenze di calendario o le condizioni fisiche lo richiederanno.
La sua presenza garantirà maggiore profondità e affidabilità.
La Juventus punta dunque su un ritorno che unisce la conoscenza del club a una comprovata affidabilità. L'obiettivo è garantire stabilità e supporto al reparto portieri, affrontando al meglio gli impegni della stagione con un elemento di provata qualità ed esperienza.