Alberto Rimedio, intervenuto a TG1 Talks il 2 settembre 2026, ha difeso Lele Adani dalle critiche seguite alle sue telecronache Rai durante gli ultimi Mondiali, disputati negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Il telecronista, che ha condiviso la cabina di commento con l'ex difensore per le partite di cartello, ha replicato a chi giudicava il racconto di Adani troppo partecipe, in particolare durante le sfide dell'Argentina di Lionel Messi.

Rimedio ha chiarito che i suoi richiami in diretta non rappresentavano una presa di distanza dal collega.

Ha spiegato che, quando lo invitava a riordinare le idee o ad abbassare i toni, lo faceva per bilanciare la telecronaca, non per sottolineare divergenze. Tra i due esiste stima e sintonia professionale. Il fulcro della sua difesa si concentra sulla competenza calcistica di Adani e sull'autenticità del suo approccio: per Rimedio, non si tratta affatto di una recita o di un'esagerazione costruita.

L'autenticità e la competenza di Adani

Il telecronista Rai ha descritto Adani come una voce estremamente preparata, capace di portare in cabina una conoscenza approfondita del gioco, non comune. Ha aggiunto che la sua passione per il calcio è autentica, sintetizzando: "lui non finge". Rimedio ha ricordato di aver condiviso con Adani circa quaranta giorni di lavoro a stretto contatto durante il Mondiale, esperienza che gli ha permesso di conoscerlo più a fondo e di rafforzare la sua convinzione sulla sua autenticità.

Nel suo ragionamento, Rimedio ha incluso la semifinale tra Argentina e Inghilterra, definendola una partita dalle emozioni intense e, per la sua veemenza, quasi una finale. A suo avviso, la reazione di Adani di fronte a una rimonta così avvincente sarebbe stata la medesima, indipendentemente dalla squadra in campo. Il telecronista ha precisato che tra loro non vi sono stati confronti basati sul tifo, ma unicamente un profondo coinvolgimento per il calcio. Un altro elemento rivendicato è il positivo impatto sul pubblico giovane: Rimedio attribuisce ad Adani il merito di aver riavvicinato una fascia di spettatori alla Rai.

Il successo dei Mondiali e il peso del calcio in TV

Rimedio ha poi rivendicato il successo televisivo dei Mondiali, mettendolo in relazione con il mondo del tennis. Ha citato gli ascolti di eventi come la finale tra Sinner e Alcaraz, sottolineando il radicato peso del calcio nella cultura televisiva italiana.