Il 19 settembre 2026, a Roma, è giunto il ricordo di Gianni Rivera in seguito alla scomparsa di Sandro Mazzola. L'ex fuoriclasse del Milan, intervistato da Radio1 Rai, ha ripercorso il legame con il suo storico avversario nerazzurro, nato da una delle rivalità sportive più intense del calcio italiano. Rivera ha focalizzato il pensiero sulla celebre alternanza in Nazionale ai Mondiali di Messico 1970, nota come la "staffetta" tra due campioni simbolo di Inter e Milan.

Rivera ha usato parole chiare per descrivere il rapporto con Mazzola e il nodo irrisolto di quella scelta tecnica: "Giocavamo insieme in Nazionale, c'è stato un periodo che hanno preferito farci giocare nel modo alternativo e non l'abbiamo capito nessuno dei due".

Questa dichiarazione sintetizza una vicenda che per decenni ha animato il dibattito sulla Nazionale e che, anche nel giorno del ricordo, resta centrale nella storia dei due campioni.

La rivalità milanese e il rispetto reciproco

Il ricordo di Rivera ha spaziato oltre la Nazionale, abbracciando il contesto di Milano, una città divisa calcisticamente ma unita nel riconoscere il valore di entrambi. "Prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell'altra squadra di Milano e poi perché invece avevamo un grande rapporto di amicizia", ha sottolineato Rivera. La rivalità sportiva, dunque, non ha mai intaccato la stima personale: Mazzola simbolo dell'Inter, Rivera del Milan, ma il loro rapporto umano trascendeva la contrapposizione delle maglie.

Questo equilibrio tra competizione e vicinanza rimane il passaggio più significativo. Rivera ha ricordato Mazzola come un avversario di grande peso, per la sua militanza nella squadra rivale, e al contempo come un amico leale. La "staffetta" trascende l'episodio tecnico, divenendo simbolo di due carriere costantemente accostate e spesso contrapposte, senza che la distanza del campo si traducesse in rottura personale.

Il contesto della “staffetta” azzurra

Il dualismo tra Sandro Mazzola e Gianni Rivera ha profondamente segnato gli anni Sessanta e Settanta del calcio italiano. Inter e Milan furono i poli di un confronto che appassionò e divise il tifo in tutta la nazione.