Susanna Egri Erbstein, figlia centenaria di Ernő Egri Erbstein, il direttore tecnico del glorioso Grande Torino tragicamente scomparso nella sciagura di Superga, ha condiviso un commovente ricordo di Sandro Mazzola. La sua testimonianza è giunta in seguito alla notizia della scomparsa di Mazzola, avvenuta all'età di 83 anni il 19 settembre 2026. Dalla città di Torino, la memoria di Egri è tornata a una vivida scena d’infanzia, ambientata in un ristorante presso la stazione di Porta Nuova.

In quel luogo, un giovanissimo Sandro Mazzola, ancora bambino, correva spensierato tra i tavoli.

Era spesso accompagnato dal padre, il leggendario Valentino Mazzola. Susanna Egri, che ha celebrato il suo centesimo compleanno il 18 febbraio 2026, frequentava abitualmente lo stesso locale con il proprio padre. Egri ha descritto la presenza di Sandro come quella di un bimbo estremamente vivace.

Questo prezioso ricordo personale intreccia le storie di due famiglie profondamente legate all'epopea del Grande Torino: Sandro Mazzola bambino con il padre Valentino e Susanna, figlia del direttore tecnico granata. Il suo racconto sottolinea un legame profondo e di reciproca stima tra Valentino Mazzola ed Ernő Egri Erbstein. Egri ha rammentato che Valentino era molto affezionato a suo padre e che proprio per questa solida relazione decise di rimanere fedele al Torino.

La tragedia di Superga, avvenuta il 4 maggio 1949, segnò un punto di non ritorno per Susanna Egri. Dopo quel fatale evento, che vide la scomparsa dell'intera squadra e dello staff tecnico, Egri non fece più ritorno allo stadio Filadelfia, il cuore pulsante del Grande Torino. Le sue parole risuonano con una malinconia commovente: “quella era la squadra di mio papà”, a testimonianza di un legame indissolubile e di un dolore mai sopito.

Il ristorante di Porta Nuova: memorie granata e legami familiari

La scena evocata da Susanna Egri si svolgeva in un ristorante situato all'interno della stazione di Porta Nuova, nel cuore di Torino. Era un luogo di ritrovo familiare, dove la figlia del direttore tecnico del Grande Torino si recava frequentemente con il padre.

In quell'ambiente, era comune incontrare anche Valentino Mazzola e il suo giovane figlio Sandro. Il ricordo di Sandro, un bambino che si muoveva con agilità tra i tavoli, è riemerso con forza alla notizia della sua scomparsa, riportando alla mente un'epoca irripetibile.

La presenza di Valentino Mazzola accanto al figlio colloca temporalmente questo prezioso ricordo prima della fatidica tragedia del 1949, quando il capitano del Grande Torino perse la vita insieme all'intera squadra e allo staff tecnico. La testimonianza di Egri offre uno spaccato intimo di quel periodo.

Il racconto di Susanna Egri delinea il rapporto speciale tra Valentino Mazzola ed Ernő Egri Erbstein. La figlia del direttore tecnico ha evidenziato come quel profondo legame fosse stato un fattore determinante per la permanenza di Valentino tra le fila granata.

Nella memoria di Egri, il Grande Torino non è solo una squadra, ma rimane indissolubilmente la "squadra di suo padre", un'eredità affettiva e sportiva che il Filadelfia continua a custodire. È per questo sentimento di appartenenza che, dopo la tragedia di Superga, Susanna Egri non vi fece più ritorno. Il ricordo di Sandro bambino a Porta Nuova si inserisce perfettamente in questo quadro emotivo e storico, unendo le vicende di famiglie, ricordi e un'epoca indimenticabile del calcio torinese.