A Roma, la giornata del 1 settembre 2026 è stata caratterizzata da un'intensa attività sul fronte del calciomercato, culminata con il blocco della trattativa per il possibile trasferimento di Manu Koné al Chelsea. Nonostante un'offerta economica significativa da parte del club inglese, la ferma posizione di Gian Piero Gasperini ha impedito l'operazione.
Il Chelsea aveva presentato ai giallorossi una proposta complessiva di 60 milioni di euro, inclusi bonus, per assicurarsi il centrocampista. L'offerta prevedeva anche l'inserimento di un'operazione di prestito per Gittens, un profilo a lungo seguito dalla Roma, che sarebbe approdato nella Capitale.
Tuttavia, la risposta del tecnico è stata un netto rifiuto.
Gasperini ha ribadito la sua intenzione di non privarsi di Koné, confermando una linea già espressa con chiarezza in precedenza. Dopo la partita contro il Lecce, l'allenatore aveva infatti sintetizzato la sua visione con la frase perentoria: "Koné non andrà da nessuna parte". Questa dichiarazione è diventata il pilastro su cui la Roma ha fondato la sua risposta all'offerta del Chelsea, nonostante l'indubbia consistenza economica della proposta e l'interesse per un giocatore come Gittens.
Il nodo centrale della trattativa
L'operazione delineata dal Chelsea prevedeva un doppio binario: un ingente investimento per l'acquisto di Koné e, contestualmente, il prestito di Gittens alla Roma.
Tuttavia, il club giallorosso ha mantenuto una posizione intransigente riguardo alla partenza del centrocampista francese. La valutazione tecnica di Gasperini si è rivelata determinante, poiché Koné è considerato un elemento fondamentale da trattenere a Trigoria, specialmente in una fase cruciale per la definizione della rosa.
Il serrato calendario del mercato estivo, con la chiusura fissata per le ore 20, ha reso la situazione ancora più pressante. La Roma, pur avendo respinto l'offerta per Koné, sta attivamente cercando di mantenere viva la possibilità di acquisire Gittens, ma in un'operazione separata. L'obiettivo primario dei giallorossi è, quindi, quello di non legare l'interesse per l'esterno a una potenziale cessione del proprio centrocampista, preservando l'integrità della squadra.
Il contesto dell'assalto inglese e le cifre
L'interesse del Chelsea per Koné si è concretizzato in una proposta che, secondo le ricostruzioni, ammontava a 52 milioni di sterline, equivalenti a circa 60 milioni di euro, oltre al prestito di Gittens. Questa notizia ha animato le ultime ore di mercato, descritte come particolarmente intense per la Roma, sia sul fronte delle entrate che delle uscite.
L'improvviso assalto del club londinese si è sviluppato all'indomani del convincente successo ottenuto dalla Roma sul campo del Lecce, nella seconda giornata di campionato. La squadra giallorossa si trova così a gestire una situazione di mercato complessa, con la necessità di prendere decisioni rapide e strategiche prima della definitiva chiusura della sessione estiva.