Milano, 19 settembre 2026. L'Italia del calcio si stringe nel dolore per la scomparsa di Sandro Mazzola, una vera leggenda dell'Inter e della Nazionale. Un cordoglio profondo ha unito istituzioni, dirigenti, ex compagni e avversari, tutti a rendere omaggio a una figura iconica. La sua morte ha riportato alla memoria anche la grande eredità del padre Valentino Mazzola e del Grande Torino, un legame indissolubile simboleggiato da una fotografia che lo ritraeva bambino accanto al genitore in maglia granata, pochi mesi prima della tragica scomparsa di Superga.
La carriera di Mazzola ha attraversato pagine storiche del calcio nerazzurro e azzurro. Egli portò con sé il peso di un cognome illustre, riuscendo a diventare a sua volta un campione e il primo grande figlio d'arte del pallone italiano. Dopo la finale di Coppa dei Campioni del 1964, in cui fu autore di una doppietta decisiva, il leggendario Ferenc Puskas gli riconobbe la piena dignità di quell'eredità. La sua Inter, da lui stesso definita affettuosamente "una mamma", è rimasta l'altra grande maglia della sua vita, insieme a quella della Nazionale.
Il cordoglio del calcio e delle istituzioni
Numerosi i messaggi di tributo giunti da ogni parte. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, lo ha salutato con parole toccanti: "Figlio di Valentino, figlio del calcio, tu stesso il calcio".
La premier Giorgia Meloni ha espresso il suo dispiacere: "Perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano". Ignazio La Russa ha ricordato: "Ho visto in lui l'incarnazione di un'Inter leggendaria" e ha aggiunto: "Ciao Sandro, bandiera eterna". Giovanni Malagò lo ha omaggiato come l'uomo che "ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande". Andrea Abodi ha sottolineato che "di lui rimarrà tutto quello che ha saputo dare con l'esempio, il comportamento e le parole", mentre Giuseppe Sala lo ha definito "simbolo di talento e fedeltà a una sola maglia".
L'ultimo saluto a Milano
In segno di rispetto per Sandro Mazzola, sarà osservato un minuto di silenzio in tutte le prossime gare sportive.
L'Inter scenderà in campo con il lutto al braccio nella partita contro la Roma. I funerali si terranno lunedì pomeriggio, alle ore 14:45, nella suggestiva Basilica di Sant'Ambrogio, a Milano. La città ha proclamato una giornata di lutto cittadino per l'occasione. Il ricordo è arrivato anche dagli ex compagni di campo: Giancarlo De Sisti ha parlato di "un grande dolore per tutti", mentre Gianni Rivera ha richiamato "il grande rapporto di amicizia" che li legava. Anche Dino Zoff ha espresso il suo profondo cordoglio: "È un dispiacere immenso, sono particolarmente abbattuto per questa scomparsa", rammentando anche le "sofferenze calcistiche" vissute contro la Grande Inter di Mazzola.