La nazionale femminile italiana di tennis si prepara per una nuova, cruciale sfida. La capitana Tathiana Garbin guarda all'impegno contro la Cina, in programma a Shenzhen giovedì 24 settembre, come a un ulteriore, fondamentale passaggio nel percorso di crescita del gruppo azzurro. Il messaggio, lanciato da Roma il 21 settembre 2026, è chiaro e ambizioso: non basta celebrare i titoli già conquistati, poiché la squadra punta a un'evoluzione continua e a "fare qualcosa di bello per l'Italia", con l'obiettivo di inseguire il terzo trionfo consecutivo nella prestigiosa Billie Jean King Cup.

Questa vigilia assume un significato particolare, arrivando a un anno esatto dal successo ottenuto proprio a Shenzhen, dove l'Italia si aggiudicò il trofeo per il secondo anno consecutivo, superando in finale gli Stati Uniti. Le azzurre sono giunte in Cina il giorno precedente l'annuncio e hanno immediatamente avviato la loro preparazione con una prima sessione di allenamento. Questa fase iniziale è stata essenziale per smaltire gli effetti del lungo viaggio e del fuso orario, permettendo alle atlete di riprendere confidenza con le specifiche condizioni del campo e con le palle da gioco.

L'importanza del gruppo oltre il singolo titolo

La filosofia di Garbin per la squadra è profondamente radicata nel concetto di evoluzione costante.

"Penso sempre che queste ragazze non debbano difendere il titolo, ma conquistarsi ogni volta la costruzione di un gruppo che sta crescendo anno dopo anno", ha spiegato la capitana della nazionale femminile italiana di tennis. Ha descritto un "percorso bellissimo", costellato sia da vittorie incredibili sia da sconfitte che hanno rappresentato preziose lezioni. Un cammino, ha sottolineato, che deve essere vissuto con grande emozione, forte identità e una determinazione inesauribile.

Riferendosi alla prima seduta di allenamento a Shenzhen, Garbin ha precisato: "Sono sessioni solo di adattamento, per ritrovare un po' le sensazioni del campo, di questa superficie e di queste palle che sono cambiate rispetto allo scorso anno".

Quando le viene chiesto di individuare le qualità distintive della sua squadra, la capitana non ha dubbi e indica due parole chiave: "disponibilità e identità". Queste virtù, ha aggiunto, sono il frutto di "ragazze straordinarie che hanno sempre risposto con grande amore per la maglia azzurra", e del lavoro instancabile di "tutte le persone che lavorano con me dietro le quinte che stanno facendo un lavoro straordinario".

La sfida con la Cina e il ritorno di Zheng

L'esordio nella competizione vedrà l'Italia affrontare la Cina, nazione ospitante. Sebbene l'incontro riporti alla memoria momenti positivi, l'impegno si preannuncia come un ostacolo significativo, anche in virtù del rientro in squadra della numero uno cinese, Qinwen Zheng.

Garbin ha espresso chiaramente di non sottovalutare l'avversario: "Conosciamo le potenzialità delle nostre avversarie, sono giocatrici di grandissime qualità, anche in doppio". La consapevolezza della forza cinese aggiunge un ulteriore livello di attenzione a una partita già di per sé cruciale per il cammino dell'Italia nella Billie Jean King Cup.