La Fiorentina ha ufficializzato il 7 settembre 2026 il significativo ritorno di Paolo Vanoli alla guida della prima squadra. Il tecnico di Varese, figura già ben nota e apprezzata nell'ambiente viola, subentra a Fabio Grosso, il cui esonero è stato deciso dopo un inizio di campionato particolarmente deludente e privo di risultati. Vanoli riprende così le redini della panchina della formazione gigliata, forte dell'esperienza positiva maturata nella passata stagione. L'annuncio del club, diramato direttamente da Firenze, coincide con la giornata in cui Vanoli ha già condotto la sua prima sessione di allenamento pomeridiana presso il centro sportivo del Viola Park.

Questa immediata ripresa delle attività sul campo sottolinea l'urgenza e l'importanza della sua nomina, in vista dell'imminente trasferta di venerdì, che vedrà la squadra impegnata sul difficile campo di Venezia.

La società ha voluto accompagnare la comunicazione ufficiale con un messaggio di ringraziamento esplicito e sentito, rivolto al nuovo allenatore: “Al mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito di tornare alla guida della prima squadra”. Questa dichiarazione evidenzia la rapidità e la totale disponibilità con cui Vanoli ha accolto l'incarico, dimostrando un forte legame con il club. Il suo rientro nel centro sportivo viola avviene dunque con un mandato operativo immediato, interamente focalizzato sulla preparazione della prossima e cruciale gara esterna.

Il cambio alla guida tecnica riguarda, come specificato, la prima squadra della Fiorentina e si è reso necessario a seguito della decisione di sollevare Fabio Grosso dal suo precedente incarico, in un momento delicato per la stagione.

Il cambio in panchina dopo un avvio di campionato disastroso

L'avvicendamento tecnico sulla panchina viola si è concretizzato in seguito a un inizio di campionato decisamente negativo per la Fiorentina, caratterizzato da tre sconfitte consecutive e un totale di zero punti in classifica. Le partite che hanno determinato questo drastico cambio di rotta sono state la pesante sconfitta per 0-4 contro la Roma, il 3-0 subito in trasferta dal Frosinone e l'1-2 maturato in casa contro il Torino.

Questi risultati, ben al di sotto delle aspettative, hanno relegato la squadra viola all'ultimo posto in classifica dopo le prime giornate, spingendo la società a intervenire prontamente sulla guida tecnica. La scelta è ricaduta nuovamente su Paolo Vanoli, al quale è stata affidata la difficile ma stimolante responsabilità di risollevare le sorti della squadra in un momento di crisi.

Per l'allenatore originario di Varese, come già accennato, si tratta di un vero e proprio ritorno sulla panchina gigliata. Nella stagione precedente, Vanoli era già subentrato a Stefano Pioli, trovando una Fiorentina in una situazione altrettanto critica: ultima in classifica dopo le prime dieci gare e con soli quattro punti all'attivo.

In quell'occasione, con grande determinazione e capacità, Vanoli era riuscito a condurre la squadra alla salvezza, un obiettivo fondamentale raggiunto con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Nonostante il successo di quella esperienza e l'importante traguardo raggiunto, la conferma sulla panchina non era arrivata. Il nuovo incarico, tuttavia, lo riporta nello stesso ambiente sportivo che ben conosce e dove ha lasciato un segno positivo. È importante ricordare che Vanoli vanta anche un significativo passato da calciatore con la maglia viola, avendola indossata dal 2000 al 2002 e avendo conquistato con la Fiorentina anche una prestigiosa Coppa Italia, arricchendo ulteriormente il suo legame con il club.

Il percorso tecnico di Vanoli: esperienze e ritorno al Viola Park

Paolo Vanoli, all'età di 54 anni, ha costruito un percorso professionale ricco e variegato nel mondo del calcio, caratterizzato da diverse esperienze significative. La sua carriera tecnica si è sviluppata attraverso incarichi federali, ruoli negli staff tecnici di alto livello e importanti esperienze come allenatore di club. Dopo gli esordi nella Serie D e un periodo formativo all'interno della struttura federale, ha ricoperto il ruolo di assistente di Giampiero Ventura e, successivamente, quello di commissario tecnico della Nazionale Under 19, con la quale ha ottenuto un prestigioso argento agli Europei, dimostrando le sue capacità anche a livello giovanile. Ha poi proseguito la sua esperienza lavorando nello staff di Antonio Man.