Un episodio accaduto a Napoli, al termine della partita Napoli-Roma del 25 ottobre 2026, ha posto Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, al centro di una potenziale indagine disciplinare. Uno sfogo attribuito al tecnico negli spogliatoi, o in una saletta adiacente alla sala stampa, potrebbe infatti avere conseguenze autonome rispetto all'espulsione rimediata durante l'incontro. L'attenzione si concentra su alcune dichiarazioni specifiche rivolte alla Roma, pronunciate prima della conferenza stampa post-partita.
Le parole sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale
La frase che ha catturato l'attenzione della Procura Federale sarebbe stata: "L'anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…". Allegri l'avrebbe pronunciata con tono alterato, riferendosi alla Roma, e le sue parole sarebbero state udite prima del suo ingresso per le interviste. Se l'attribuzione di queste frasi venisse accertata, la situazione potrebbe innescare un percorso disciplinare distinto da quello già avviato per l'espulsione ricevuta in campo.
Per quanto concerne le espressioni utilizzate durante il match e nello spogliatoio, la Procura FIGC è attesa domani per l'invio della relazione al Giudice Sportivo.
Sarà quest'ultimo a dover decidere in merito all'eventuale squalifica di Allegri, allontanato dall'arbitro Colombo subito dopo il gol del pareggio definitivo della Roma, su segnalazione del quarto uomo Sacchi. Al momento, la frase esatta che ha motivato tale provvedimento disciplinare non è stata chiarita, sebbene il tecnico abbia categoricamente negato di averla pronunciata.
Un possibile fascicolo autonomo per l'allenatore del Napoli
Riguardo lo sfogo contro la Roma, la Procura Federale potrebbe optare per una strategia attendista, aspettando la decisione del Giudice Sportivo prima di valutare l'apertura di un fascicolo specifico. Questa eventualità si concretizzerebbe qualora il Giudice Sportivo non affrontasse direttamente anche questa particolare sezione dell'episodio.
In tale scenario, il procuratore Chinè avrebbe la facoltà di procedere nei confronti dell'allenatore del Napoli per le parole indirizzate al club giallorosso, dichiarazioni che hanno generato forte disappunto nella società capitolina.
Il contesto della polemica e la reazione della Roma
Nel contesto della partita, conclusasi con un pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma, il riferimento alla qualificazione in Champions League ottenuta dai giallorossi nella stagione precedente è stato ampiamente interpretato come un'allusione a presunti favori arbitrali. La società Roma, dal canto suo, ha fermamente respinto ogni insinuazione, ribadendo che il proprio percorso sportivo è il risultato esclusivo delle prestazioni mostrate sul campo. La vicenda, dunque, resta aperta e in attesa di ulteriori sviluppi.