L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha archiviato il caso di Diana Bianchedi come Capo delegazione della Nazionale di calcio presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). La decisione del Consiglio ANAC, riunitosi il 2 ottobre 2026, è giunta dopo le dimissioni della Bianchedi dal ruolo federale, presentate mentre l'esame sul conferimento era in corso.
La vicenda riguardava la presunta incompatibilità tra l'incarico in FIGC e la sua posizione di Vicepresidente vicaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). L'ANAC ha comunicato la sua determinazione con una nota ufficiale, indirizzata ai presidenti di CONI e FIGC, Luciano Bonfiglio e Giovanni Malagò, e alla stessa Bianchedi.
L'istruttoria ha concluso che non sono state riscontrate le fattispecie previste dagli articoli 4 e 9 del decreto legislativo numero 39 del 2013, considerate in via astratta.
Iter e chiusura del procedimento
L'assunzione dell'incarico da parte di Diana Bianchedi ha modificato il percorso procedurale dell'ANAC. Come spiegato nella nota, l'aver assunto il ruolo di Capo Delegazione mentre era in corso il parere preventivo ha comportato il passaggio dalla "sede consultiva" a quella di "vigilanza sull'incarico". La successiva rinuncia al ruolo in FIGC ha quindi portato all'archiviazione definitiva della pratica.
La valutazione dell'ANAC non costituisce un giudizio politico sulla scelta della Federazione, ma si è concentrata sui profili di inconferibilità e incompatibilità sottoposti all'esame tecnico.
Questa decisione chiude il procedimento sull'incarico federale, in un momento delicato per gli equilibri tra CONI e FIGC e per il ruolo di Bianchedi negli organismi sportivi.
Giunta CONI: questione separata
Resta distinta la questione dell'eventuale astensione di Diana Bianchedi durante l'adunanza della Giunta nazionale del CONI, prevista per il 6 ottobre 2026. La richiesta di parere era pervenuta all'ANAC il 1° ottobre 2026. L'Autorità ha stabilito che ogni valutazione in merito rientra nella competenza esclusiva del CONI.