A Milano, il 21 ottobre 2026, l'Inter ha battuto lo Shakhtar Donetsk 1-0. La rete di Alessandro Bastoni al 68° minuto ha segnato un importante rilancio europeo per i nerazzurri nella terza giornata di Champions League. Questo successo è giunto dopo un avvio continentale complicato, offrendo alla squadra un risultato di peso e nuova fiducia.

La reazione alle difficoltà europee

Alla vigilia, il tecnico Christian Chivu, assumendosi la responsabilità per le quattro sconfitte consecutive in Champions League (includendo la stagione precedente), dichiarò: "Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione, ma non voglio neanche vedere che se l'Inter perde deve essere un dramma nazionale".

Ribadì: "Vincere è la priorità". Aggiunse: "Si parla troppo del passato, noi dobbiamo andare in campo, essere pronti e fare di tutto per portare a casa il risultato".

Il "sogno" Champions e le parole di Bastoni

Il difensore Alessandro Bastoni, in conferenza stampa, affrontò l'obiettivo europeo: "Siamo obbligati a far risultato, assolutamente. Entrare nelle prime otto altrimenti sarebbe proibitivo". Ridimensionò le ambizioni: "Bisogna guardare di più la realtà – le finali e quel percorso sono il passato, il percorso recente deve riportarci coi piedi per terra. La Champions è un sogno, mai detto che era un obiettivo".

Chivu sul "sogno" Champions: "Non abbiamo mai detto che dobbiamo vincere la Champions, poi dopo due partite perse bisogna pensare solo alla partita di domani". Il tecnico difese il gruppo, assumendosi la colpa: "Sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente".