La corsa alla presidenza Figc vede la Lega Serie A senza un candidato certo. Al 27 ottobre 2026, né Giovanni Malagò né Adriano Galliani hanno la certezza degli 11 voti necessari. Il termine per il deposito delle candidature è il 4 novembre 2026 alle 23:59.
Scenari aperti fino al voto
Il testa a testa potrebbe proseguire fino alle elezioni federali del 14 dicembre 2026. Anche dopo l'indicazione della Serie A, resterebbero margini politici per sostenere o contrastare il candidato. Chi tra Malagò e Galliani non ottenesse l'appoggio della Lega Serie A, potrebbe essere proposto da un'altra componente.
Non si esclude un terzo candidato, data la fluidità dell'elettorato. L'ultimo presidente Figc dalla Serie A, escludendo la tornata di giugno con Malagò, fu Franco Carraro, rieletto nel giugno 2001.
Gli schieramenti dei club
La divisione tra i club è evidente: una decina di società sono indecise tra Malagò e Galliani. L'ex AD del Milan si è tesserato come dirigente accompagnatore dell'Enotria 1908 (società dilettantistica milanese legata all'Inter) e ha accettato la corsa dopo contatti in Serie A. Malagò è sostenuto da Napoli, Roma, Lecce, Bologna e Monza. Galliani da Inter, Atalanta, Milan, Como e Genoa. Le società decisive per gli equilibri sono dieci, ma le vere indecise, cinque o sei, sono oggetto di trattative per una convergenza.
Malumori, politica e scenari futuri
La possibile rottura del fronte compatto di giugno è dovuta a malumori per decisioni autonome di Malagò: la scelta di Roberto Mancini come ct (molti preferivano Antonio Conte) e la nomina di Diana Bianchedi a capo delegazione. Una spinta politica verso Galliani, senatore di Forza Italia, è percepita come un fattore di maggiore solidità. La scelta della Lega Serie A non chiuderebbe la partita: peseranno Aiac e Aic. Lega Dilettanti, parte della Serie B e Lega Pro sono considerate potenzialmente contrarie a Malagò. Se la A,