Firenze, 24 ottobre 2026 – La Fiorentina si appresta ad affrontare l'Inter con un obiettivo chiaro: conquistare punti vitali. I viola, penultimi con soli 4 punti, si trovano in piena zona retrocessione. La sfida di domani, in casa dei campioni d'Italia, è ardua. Reduce da due ko consecutivi, detiene il primato della difesa più perforata del campionato, con 17 gol subiti.
Per tentare quella che si configurerebbe come un'autentica impresa, il tecnico Paolo Vanoli ha convocato 23 giocatori. Nell'elenco figurano anche i giovani Ademi, Pirrò e Mazzeo, in un gruppo che deve fare i conti con assenze.
Rimangono indisponibili Atta, Ranieri e Parisi, tutti fermi per infortunio.
La linea di Vanoli: equilibrio e meno errori
Vanoli, ieri, ha posto l'accento sull'equilibrio. Il tecnico ha sottolineato l'imperativo di evitare errori, sia nella propria metà campo che in fase offensiva. La squadra, pur producendo gioco e occasioni, fatica a trovare incisività in zona gol. La partita contro l'Inter assume un ruolo delicato, non solo per la classifica, ma anche per misurare la capacità della Fiorentina di coniugare compattezza difensiva e concretezza in attacco.
I dubbi di formazione per la gara
Sulle scelte iniziali, Vanoli ha diversi dubbi di formazione, da sciogliere a ridosso del match. In difesa, vista l'assenza di Ranieri, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Pongracic e Dragusin.
Sulle fasce, il ballottaggio a destra è tra Jimenez e Dodo, mentre a sinistra la scelta è tra Viery e Valdepenas. A centrocampo, si prevede il ritorno di Brescianini, affiancato da Ndour e Fagioli. In attacco, Pellegrino appare favorito su Beto, con Mastantuono a destra e Njie a sinistra.
Il contesto tattico del confronto
L'analisi tattica della partita preannuncia un confronto tra un'Inter che vuole prolungare la sua serie positiva e una Fiorentina in cerca di stabilità. I nerazzurri sono considerati il miglior attacco del campionato.