Milan e Inter hanno presentato ufficialmente il Generali Stadium al Castello Sforzesco di Milano, un evento che segna un passo fondamentale per il futuro delle due squadre. Il 29 ottobre 2026 è stata la data scelta per svelare il nuovo impianto che, a partire dalla stagione 2031/2032, diventerà la nuova casa comune di rossoneri e nerazzurri, subentrando allo storico San Siro. Contestualmente, i club hanno annunciato un importante accordo per i naming rights con Generali, che assumerà anche il ruolo di Official Insurance Partner per entrambe le società.
Un impianto all'avanguardia per i tifosi
Il design del nuovo stadio prevede una struttura a catino rialzato su un podio, caratterizzata da un esterno esagonale distintivo. Le sue dimensioni saranno imponenti: 60 metri di altezza, 270 metri di lunghezza e 244 metri di larghezza. La capienza prevista è di 71.500 spettatori, un numero inferiore rispetto all'attuale Meazza per quanto riguarda i posti sugli spalti, ma con spazi complessivi decisamente più ampi e moderni. Due grandi anelli avvolgeranno il campo a 360 gradi, garantendo visuali ottimali e pensate per avvicinare il pubblico all'azione di gioco. Le curve, in particolare, sono state progettate per salire con una pendenza fino a 37 gradi, creando un effetto di "pareti umane" che promette di rafforzare l'atmosfera e l'impatto visivo durante le partite.
Questo ambizioso progetto nasce con l'obiettivo primario di preservare lo spirito di San Siro, proiettandolo però in una fase innovativa e offrendo una casa comune alle generazioni future di tifosi. La visione è pienamente condivisa dai due club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners per il Milan e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, per l'Inter. L'investimento nel Generali Stadium è presentato come strategico, finalizzato a sostenere la crescita sportiva delle squadre, ad aprire nuove opportunità commerciali e a rafforzare la loro competitività ai massimi livelli del calcio internazionale.
Il design firmato da architetti di fama mondiale
La progettazione del Generali Stadium è stata affidata a due studi di architettura di fama internazionale: Foster + Partners e Manica.
Questi studi sono guidati rispettivamente da Lord Norman Foster e David Manica, architetti che hanno già collaborato in passato per la realizzazione del nuovo Wembley Stadium di Londra. David Manica ha espresso la complessità e l'emozione del compito, sottolineando: "È sempre una sfida progettare un edificio che andrà a sostituire uno stadio molto amato. La cosa più importante di cui ci siamo resi conto è che San Siro, più che un edificio, è un sentimento. Abbiamo cercato di lavorare in questo senso."
Manica ha poi dettagliato l'approccio progettuale: "Il mio team ha iniziato con le parti delle sedute, partendo con il concetto di prossimità per portarle il più vicino possibile al campo. Non ci saranno strutture che impediranno la vista.
E poi ci sarà la questione della ripidità, della pendenza, a creare un senso di intimità e di atmosfera. Sarà interessante vedere la prima partita qui. Il nostro obiettivo è che sia ancora più San Siro di prima." Questa filosofia progettuale mira a creare un'esperienza immersiva e coinvolgente per ogni singolo spettatore, mantenendo vivo il legame emotivo con la storia e la passione del calcio milanese.