Il Giudice Sportivo di Serie A, Gerardo Mastrandrea, ha emesso il 26 ottobre 2026 importanti provvedimenti disciplinari. Spiccano le due giornate di squalifica per il calciatore del Lecce Gaspar Kialonda e per l'allenatore del Napoli Massimiliano Allegri, quest'ultimo anche multato. Il club salentino ha ricevuto un'ammenda per il comportamento dei propri sostenitori.
La squalifica di Gaspar Kialonda del Lecce
Il difensore del Lecce, Gaspar Kialonda, è stato fermato per due turni di campionato. La sanzione è stata motivata da un duplice comportamento scorretto: "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per avere inoltre rivolto al direttore di gara un'espressione ingiuriosa".
Tale condotta, ritenuta non conforme alle regole disciplinari, comporta l'indisponibilità del giocatore per le prossime due gare del club giallorosso, incidendo significativamente sulla rosa a disposizione.
I provvedimenti per Massimiliano Allegri
Anche l'allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, è stato sanzionato con due giornate di squalifica e una multa di 10mila euro. Il provvedimento della Lega Serie A è scaturito dagli eventi della partita contro la Roma, dove Allegri ha "rivolto un'espressione ingiuriosa nei confronti degli ufficiali di gara" al 45' del secondo tempo. La sua condotta si è aggravata negli spogliatoi, dove ha manifestato un "atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria" e ha rivolto espressioni "gravemente irrispettose" ai medesimi ufficiali.
Le infrazioni sono state rilevate dal quarto ufficiale, dal direttore di gara e dai collaboratori della Procura federale.
L'ammenda al Lecce per il lancio di fumogeni
Il Lecce è stato inoltre colpito da un'ammenda di 15mila euro. La sanzione è dovuta al comportamento dei suoi sostenitori che, nel corso della gara, hanno "lanciato sei fumogeni sul terreno di giuoco che costringevano l'arbitro a ritardare la ripresa del giuoco più volte, e sei fumogeni nel recinto di gioco". Il lancio complessivo di dodici fumogeni ha causato interruzioni e ritardi, portando alla sanzione economica per la società, chiamata a rispondere della condotta dei propri tifosi e a garantire il rispetto delle normative negli impianti sportivi.