Roma, 14 ottobre 2026 – Un Gian Piero Gasperini visibilmente amareggiato ha commentato la sconfitta della Roma contro il Real Madrid in Champions League, esprimendo un giudizio severo sul finale di gara pur mantenendo la ferma convinzione che la sua squadra avesse dominato gran parte dell'incontro. Il tecnico giallorosso ha posto l'accento in particolare sulla gestione degli ultimi minuti e sulla fragilità mostrata in occasione del calcio d’angolo risultato decisivo per il punteggio finale, che ha visto la Roma soccombere per 4-3.

L'analisi lucida della partita e il profondo rammarico

Gasperini ha sintetizzato il suo profondo rammarico per una partita che, secondo la sua analisi, la Roma aveva saputo indirizzare con autorità e determinazione, conducendola per lunghi tratti. "Ci siamo piantati sul traguardo, su calcio d'angolo siamo stati veramente passivi. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto", ha dichiarato, sottolineando il peso di una vittoria sfumata non solo per l'episodio specifico dell'angolo, ma anche per le numerose occasioni da gol non concretizzate. Il tecnico ha insistito sul fatto che il Real Madrid sia stato messo in seria difficoltà, quasi "surclassato" in ogni aspetto del gioco per gran parte dell'incontro.

Ha affermato con forza: "Li abbiamo surclassati in tutto, peccato non averne fatti altri e peccato aver preso gol su angolo. Ma valgono anche quelli". Questa affermazione evidenzia la percezione di una superiorità complessiva da parte della Roma, macchiata però dall'incapacità di capitalizzare le opportunità create e da una disattenzione difensiva nel momento cruciale. L'epilogo, che ha portato al 4-3 finale, è stato descritto come "inatteso" e avvenuto "nel modo meno previsto", con la squadra che si è trovata "veramente passiva" e "paralizzata dalla situazione", un crollo mentale e tattico nel finale che ha ribaltato il risultato a favore degli avversari.

La replica a Mourinho e le scelte tecniche confermate

Nel corso del dopogara, Gasperini ha avuto modo di replicare alle dichiarazioni di José Mourinho, il quale aveva suggerito che la Roma non fosse in grado di mantenere il ritmo elevato della prima ora per l'intera durata della partita. L'allenatore giallorosso ha prontamente ribaltato tale interpretazione, sostenendo che fosse il Real Madrid a mostrare segni di maggiore affaticamento e difficoltà fisica. "Se qualcuno non ne poteva più mi sembrava che fossero loro", ha affermato con decisione, evidenziando una differente lettura della condizione atletica in campo. Interrogato sulla possibilità di modificare le sostituzioni effettuate durante la gara, Gasperini ha difeso la propria linea, confermando le scelte compiute e ribadendo che, tornando indietro, avrebbe agito allo stesso modo, anche in considerazione delle defezioni che hanno limitato le sue opzioni.

Aggiornamenti sugli infortuni di Koné e Dybala

Il tecnico ha fornito un primo aggiornamento sulle condizioni fisiche dei giocatori costretti a lasciare il campo per infortunio, un aspetto che ha ulteriormente complicato la gestione della partita. Riguardo a Koné e Dybala, due elementi chiave della squadra, Gasperini ha spiegato: "Manu ha avuto uno stiramento alla coscia, Paulo un risentimento muscolare, vediamo". Queste prime valutazioni lasciano intendere la necessità di ulteriori accertamenti medici per definire l'entità esatta degli infortuni e i tempi di recupero dei due calciatori, la cui assenza potrebbe pesare sui prossimi impegni della Roma.