Una serata che sembrava destinata alla gloria si è trasformata in una beffa amara per la Roma, sconfitta per 4-3 dal Real Madrid all'Olimpico. Nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League, i giallorossi di Gian Piero Gasperini, dopo essere stati in vantaggio per 3-1 nella ripresa, hanno subito una clamorosa rimonta in soli otto minuti da parte degli spagnoli, guidati da un José Mourinho accolto con grande affetto dai 70 mila tifosi romanisti.
La partita, disputata il 14 ottobre 2026, ha visto la Roma schierare Dybala e Soulé a supporto di Malen, con Cristante assente, de Roon confermato e Ndicka in difesa.
Il Real Madrid ha risposto con un tridente offensivo composto da Diomandè, Mbappé e Vinicius, con Tchouameni a centrocampo e Arda Guler e Bernardo Silva inizialmente in panchina. L'inizio è stato promettente per i padroni di casa: Soulé ha tentato un tiro a giro, Hermoso ha impegnato Courtois, ma la gioia è stata interrotta dall'infortunio muscolare di Koné, costretto a lasciare il campo in lacrime e sostituito da Pisilli.
Il Vantaggio Giallorosso e la Reazione Spagnola
Il primo gol della Roma è arrivato al 20' grazie a Marten de Roon, che, servito da Soulé, ha scagliato un potente destro da fuori area che ha trafitto il portiere avversario. Il vantaggio, tuttavia, è durato poco: al 25' Mbappé ha ristabilito la parità con un tiro deviato da Mancini, dopo un'incertezza di Hermoso in difesa.
La Doppietta di Malen e la Clamorosa Rimonta
La ripresa si è aperta con un'altra tegola per la Roma: Dybala è rimasto negli spogliatoi per un fastidio muscolare, venendo sostituito da Rodrigo Mora. È stato proprio Mora a innescare Malen per il gol del 2-1 al 51'. L'attaccante olandese si è ripetuto al 58', firmando il 3-1 ancora su assist di Soulé, con la rete convalidata dopo un controllo del VAR che ha confermato la regolarità dell'azione. Sembrava fatta per i giallorossi, ma il drammatico finale ha ribaltato ogni pronostico.
Negli ultimi minuti, il Real Madrid ha orchestrato una rimonta incredibile. All'84' Carlos Espì ha accorciato le distanze, segnando il 3-2 in posizione regolare dopo un colpo di testa di Bellingham.
Un minuto dopo, all'85', Endrick ha pareggiato i conti con un colpo di testa preciso su assist di Arda Guler. La beffa finale è arrivata al 90': Antonio Rüdiger, ex della gara, ha completato la rimonta siglando il 4-3 sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ancora con un assist decisivo di Guler. Per la Roma, una sconfitta maturata dopo aver condotto a lungo la partita, compromessa soprattutto sui piazzati.
Le Dichiarazioni dei Tecnici
Al termine dell'incontro, José Mourinho ha commentato l'esultanza finale, spiegando che il dito alzato era "solo un modo per esultare a fine partita, non potevo farlo verso la Sud per rispetto". Analizzando la gara, il tecnico portoghese ha parlato di "due gare in una: una dove la Roma è stata superiore in ogni cosa.
Dopo ci sono stati venti minuti in cui era impossibile fermarci". Ha aggiunto: "Sul 3-1 per tutti eravamo morti, ma per loro era molto difficile giocare con questa intensità". Dal canto suo, la squadra di Gasperini ha espresso rammarico per una partita che sembrava vinta e che invece è sfuggita nel finale, evidenziando il peso dei gol subiti su palla inattiva.