Dalla capitale, il 27 ottobre 2026, l'avvocato Mattia Grassani ha fornito chiarimenti sulla decisione di Massimiliano Allegri di non presentare ricorso contro i due turni di squalifica inflitti al tecnico del Napoli. La scelta, condivisa pienamente con l'allenatore, è maturata dalla volontà di evitare che il procedimento disciplinare si trasformasse in un confronto aspro e irrigidito con gli organismi della giustizia sportiva della Federcalcio.
La strategia difensiva adottata
Grassani ha definito la rinuncia al ricorso come un “atto di rispetto nei confronti della giustizia sportiva della Federcalcio”, evidenziando come l'obiettivo fosse quello di prevenire “la dilatazione di un contenzioso che poteva portare allo scontro invece del confronto”.
Il fulcro di questa strategia è la chiusura definitiva del percorso giudiziario sportivo: Allegri, con il pieno consenso del suo legale, ha optato per non proseguire, rendendo così la sanzione immediatamente esecutiva e inappellabile.
Nonostante l'accettazione formale, la posizione della difesa rimane articolata. Grassani ha tenuto a precisare che tale determinazione dovrebbe essere interpretata come un “gesto di grande rispetto e responsabilità”, nonché come un'apertura al dialogo in una fase cruciale della stagione. Questo approccio mira a salvaguardare le prerogative di tutti i soggetti coinvolti, in primis quelle dello stesso Allegri. È fondamentale sottolineare che la rinuncia alla presentazione del ricorso non implica una piena condivisione del provvedimento: la sanzione, pur accettata in via definitiva, continua a essere ritenuta dalla parte interessata “eccessivamente pesante”.
Accettazione della sanzione, ma contestazione nel merito
Secondo quanto dichiarato da Grassani, non vi era alcuna intenzione di affrontare in maniera conflittuale una situazione scaturita da uno sfogo “forse sopra le righe”, che è stato però sanzionato con una misura giudicata “eccessivamente afflittiva”. Da qui la risoluta decisione di chiudere rapidamente questa parentesi, evitando di alimentare ulteriori passaggi dinanzi agli organi della giustizia sportiva. La conclusione delineata dal legale è chiara e perentoria: è necessario lasciare spazio al campo e non ai tavoli disciplinari, riportando l'attenzione e l'energia sul lavoro della squadra e sulle sfide agonistiche.
Il commento di Allegri e il contesto sportivo
Già prima dell'incontro con il Monza, Massimiliano Allegri aveva preannunciato la sua scelta di rinunciare al ricorso con una battuta che non lasciava spazio a dubbi: “Rinuncio al ricorso, altrimenti alla fine magari me ne danno quattro di giornate”. Il tecnico ha inoltre espresso il proprio dispiacere per l'impossibilità di essere presente in panchina, manifestando piena fiducia nel suo staff. Riguardo alle parole a lui attribuite in merito a Gasperini, l'argomento è stato menzionato brevemente, ma il focus principale è rimasto sulla decisione relativa alla squalifica e sul ritorno alla normalità sportiva.