Certe passioni giovanili non si dimenticano, nemmeno quando si incontrano i riflettori del calcio internazionale. La sfida di Nations League tra Danimarca e Portogallo, terminata 4-2 per i lusitani, ha avuto tra i suoi protagonisti anche Rasmus Højlund, autore del gol del momentaneo 2-2 e grande ammiratore di Cristiano Ronaldo, assente dopo aver lasciato il ritiro portoghese.
L’attaccante danese ha segnato al 53' con un tocco sotto a superare Diogo Costa, prima di celebrare la rete con l'iconica esultanza di Ronaldo. Un gesto che Højlund ha successivamente spiegato come un messaggio di sostegno nei confronti del fuoriclasse portoghese.
L’esultanza in omaggio a Ronaldo
Dopo il gol, Højlund ha riproposto la celebre esultanza di Cristiano Ronaldo. Nel post-partita, il centravanti danese ha chiarito il significato del gesto: "Volevo mandare un messaggio forte: se il Portogallo non apprezza Cristiano, ci sono milioni di persone che si ispirano a lui e che lo ammirano ancora".
L’episodio si inserisce nel momento delicato attraversato da Ronaldo con la nazionale portoghese. Il fuoriclasse aveva lasciato il ritiro dopo le decisioni del commissario tecnico Jorge Jesus, che lo aveva tenuto in panchina nella precedente partita e aveva successivamente annunciato che non sarebbe partito titolare contro la Danimarca.
Højlund non ha mai nascosto la propria ammirazione per Ronaldo e, anche in questa occasione, ha scelto di manifestarla pubblicamente attraverso l'esultanza e le parole pronunciate al termine della partita.
Il contatto con Jorge Jesus dopo il fischio finale
Il momento più discusso è arrivato dopo il triplice fischio. Durante i saluti tra i giocatori delle due squadre, Højlund ha incontrato Jorge Jesus e lo ha spinto con una mano sul petto prima di proseguire.
Il gesto è stato collegato da diversi resoconti alla vicenda che aveva portato Ronaldo a lasciare il ritiro portoghese, ma non è possibile stabilire con certezza quale fosse l'intenzione del giocatore. Il contatto, comunque, è stato ripreso dalle immagini e ha attirato l'attenzione dopo una partita già segnata dall'assenza del capitano portoghese.
Jesus, nel commentare l'episodio, ha cercato di ridimensionarne la portata, spiegando di non sapere perché Højlund lo avesse spinto e aggiungendo che il danese era ancora giovane.
Il tecnico ha quindi evitato di alimentare ulteriormente la polemica.
La serata di Copenaghen ha così riunito due elementi della vicenda Ronaldo: da una parte l'omaggio di Højlund al suo idolo, dall'altra il contatto con l'allenatore portoghese coinvolto nelle recenti scelte sulla gestione del fuoriclasse. Sul campo, però, a imporsi è stato il Portogallo, capace di vincere 4-2 nonostante l'assenza di Ronaldo.