La Lega Serie B ha rinnovato il suo impegno nella campagna #ioleggoperché, un'iniziativa volta a promuovere la lettura e organizzata dall’Associazione italiana editori (AIE) con il supporto dei ministeri della Cultura e dell’Istruzione. Per il decimo anno consecutivo, la Lega cadetta aderisce a questa importante iniziativa, trasformando gli stadi della Serie B in veri e propri centri di promozione culturale. In occasione dell’ottava giornata di campionato, questi impianti diventeranno luoghi dove riscoprire il piacere della lettura, invitando il pubblico a un coinvolgimento attivo.

Il calcio in campo per la cultura

L'iniziativa è sostenuta attivamente da B4People, la piattaforma dedicata alla sostenibilità sociale e ambientale della Lega B. All'interno degli stadi, il messaggio di #ioleggoperché sarà veicolato con grande visibilità: attraverso i led bordocampo, gli spot trasmessi sui maxischermi e annunci dedicati affidati allo speaker. Un momento particolarmente suggestivo e significativo sarà il cerimoniale di ingresso in campo. Durante questa fase, i bambini coinvolti accompagneranno le squadre e gli arbitri, portando con sé un libro. Questo gesto, apparentemente semplice, si trasforma in un potente segnale pubblico a favore della lettura e dell'educazione.

L'impegno della Lega B per le nuove generazioni

Il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha sottolineato l'importanza di tale partecipazione, evidenziando il ruolo sociale dello sport. "La Lega Serie B rinnova il proprio impegno nel promuovere iniziative capaci di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni", ha affermato Bedin. Ha inoltre aggiunto che lo sport è riconosciuto come un veicolo efficace per diffondere principi positivi e contribuire concretamente alla crescita delle comunità. Il presidente ha concluso ribadendo che "Leggere libri significa acculturarsi, aprire la mente, riflettere ed elaborare pensieri, idee e sentimenti", sottolineando il profondo impatto della lettura sulla formazione individuale e collettiva.

Donare un libro: un gesto per le scuole

Oltre alle iniziative negli stadi, la campagna #ioleggoperché si estende al di fuori dei campi da gioco, coinvolgendo attivamente le librerie su tutto il territorio nazionale. Dal 7 al 15 novembre, i cittadini avranno l'opportunità di recarsi nelle librerie aderenti della propria città e donare un libro. Queste donazioni saranno destinate a diverse istituzioni educative: le scuole dell’infanzia, le primarie, le secondarie di primo e secondo grado, e anche gli asili nido. L'obiettivo primario di questa fase della campagna è offrire a bambini e ragazzi nuove e preziose opportunità di apprendimento, stimolando la loro immaginazione e la scoperta di nuovi mondi attraverso la lettura.

Si rafforza così il legame tra il mondo dello sport, il territorio e la comunità scolastica, creando un circolo virtuoso di crescita culturale.

Il calcio italiano unito per la lettura

L'undicesima edizione di #ioleggoperché vede una partecipazione ampia e congiunta del mondo del calcio italiano. Non solo la Lega Serie B, ma anche la Lega Calcio Serie A, la Serie A Femminile e la Serie C si sono unite all'iniziativa. Tutte queste leghe affiancano la campagna, dimostrando un impegno condiviso nel sostenere le biblioteche scolastiche e nel promuovere l'amore per i libri tra le giovani generazioni. Questa sinergia tra le diverse componenti del calcio nazionale amplifica il messaggio e l'impatto della campagna a livello capillare.