Partenza complicata per il Catanzaro, in questa stagione di Serie B. Dopo aver sfiorato la promozione in Serie A nel passato campionato, con la sconfitta in finale playoff ad opera del Monza, i giallorossi hanno cambiato tanto nel corso del calciomercato estivo. E' arrivato il Calabria il tecnico Gorgone al posto di Alberto Aquilani che è andato a Sassuolo nel massimo campionato. Soltanto 4 punti in 7 partite, frutto di un solo successo, un pareggio e ben cinque sconfitte per il Catanzaro che, attualmente, occupa l'ultima posizione in classifica.
Dopo la sconfitta interna contro il Mantova, la società ha confermato la sua fiducia a mister Gorgone e le aquile hanno pareggiato in casa del Verona per 2-2. Decisiva per il tecnico potrebbe essere la prossima sfida interna contro l'Ascoli. Del Catanzaro, Blasting News ha parlato con Sara Mendicino, molto attiva sui social e segue da vicino le vicende della squadra giallorossa.
Sara Mendicino: 'Rispetto all'anno scorso sono cambiate tantissime cose'
Sara, ti aspettavi un inizio così complicato del Catanzaro?
'Sappiamo bene quanto la Serie B sia un campionato imprevedibile, dove gli scenari possono ribaltarsi da un momento all'altro. Sicuramente non mi aspettavo un avvio così in salita per il Catanzaro, ma dobbiamo essere realisti: rispetto all’anno scorso sono cambiate tantissime cose ed è fisiologico che serva del tempo per trovare la quadra.
Ammetto che vedere la squadra partire così dispiace, soprattutto perché nella passata stagione mi sono affezionata tantissimo a questi colori. Tuttavia, credo fermamente nel progetto della società e sono sicura che i ragazzi torneranno presto a dimostrare il loro reale valore'.
Quali sono le motivazioni, secondo te, di queste difficoltà che sta incontrando la squadra giallorossa?
'La difficoltà principale risiede nel fatto che elementi nuovi si sono ritrovati all'interno di uno stesso progetto. Quando si riparte con dinamiche inedite, serve tempo per trovare la sintonia, capire il ritmo e spingere tutti nella stessa direzione. Una squadra è un ingranaggio complesso e inizialmente bisogna capire come far girare al meglio la macchina.
Dobbiamo però essere obiettivi: in questo processo il fattore campo è decisivo. Il tifo del Catanzaro è encomiabile e si fa sentire persino in trasferta, ma l'effetto del Ceravolo pieno e la spinta della propria curva danno una carica completamente diversa, capace di fare la differenza nei momenti chiave'.
Mendicino: 'L'energia del Ceravolo è l'arma in più'
Pensi che, comunque, il Catanzaro riuscirà ad emergere?
'Fare un pronostico oggi è davvero difficile, molte squadre sono partite fortissimo. Sono convinta, però, che il Catanzaro stia già dando segnali di ripresa. Parciamoci chiaro l'energia del Ceravolo è l'arma in più, e appena sarà pronto esprimerà tutto il suo potenziale e quindi il percorso sarà più in discesa.
Sono sicura che la svolta sia vicina. Il club ha ribadito piena fiducia a Mister Gorgone, e questo è il segnale chiaro di una società solida che sa gestire la situazione e compiere la risalita'.
Stai a stretto contatto con la tifoseria. Come la vivi questa esperienza?
'Mi sono legata a questa squadra soprattutto grazie alla sua tifoseria. Al di là dello straordinario cammino dell'anno scorso, la gente di Catanzaro ti trasmette un amore e un rispetto per la maglia che hanno pochi eguali. Ho avuto la fortuna di vivere una stagione incredibile ritrovarmi a bordo campo durante i playoff è stato un privilegio unico. In quei momenti tocchi con mano la storia. Lì ho percepito il dispiacere per il verdetto del campo, ma allo stesso tempo una fiammata d'orgoglio e un senso di appartenenza unici.
È una tifoseria che non ti fa mai sentire sola'.
Sara: 'Ho unito la mia passione sportiva alla creazione di contenuti sui social'
In particolare, raccontaci, la tua esperienza nel mondo del calcio, unito ai social. Quali sono i tuoi obiettivi?
'Il mio percorso nel calcio è iniziato quasi per caso, anche se in casa mia si è sempre respirato e masticato sport. Ho mosso i primi passi nella moda, tra sfilate, pubblicità e shooting, ma crescendo ho sentito l'esigenza di dare voce a qualcosa che andasse oltre la bellezza. Ho unito la mia passione sportiva alla creazione di contenuti sui social, parlando di calcio in modo fresco e diretto. Il pubblico ha apprezzato questa chiave di lettura, e da lì sono arrivate le prime chiamate per le TV regionali e nazionali.
Avendo vissuto a lungo fuori, ricevere la chiamata per tornare nella mia terra a raccontare il Catanzaro è stato un motivo di immenso orgoglio per una calabrese significa che il lavoro svolto è stato apprezzato. La soddisfazione più grande? Senza dubbio quando la Lega Serie B ha scelto me e i miei canali ufficiali come punto di riferimento per raccontare l'emozionante cammino dei playoff'.