Torino, 30 ottobre 2026 – La sfida tra Juventus e Napoli, in programma domenica alle 20:45, si preannuncia come un momento cruciale per la formazione di Luciano Spalletti. Alla Continassa, il gruppo, guidato da Bremer e compagni, è impegnato in un ritiro volto a ritrovare compattezza e isolarsi dopo una serie di risultati e prestazioni negative. Il tecnico, che ha recentemente celebrato i 365 giorni alla guida dei bianconeri, si prepara ad affrontare il Napoli di Massimiliano Allegri in un incontro che potrebbe avere un peso significativo sul clima interno e sulla classifica.

La Juventus cerca la svolta alla Continassa

La squadra bianconera sta vivendo la prima delle due notti di ritiro, una decisione fortemente voluta dall'allenatore e pienamente supportata dalla società. L'ultima deludente prestazione, quella di Genova, si è aggiunta a precedenti passaggi a vuoto che hanno evidenziato problematiche non solo tecniche e tattiche, ma soprattutto di atteggiamento. Dopo la sconfitta contro il Genoa, Spalletti aveva espresso chiaramente la sua preoccupazione: "Bisogna metterci qualcosa in più, ma bisogna vedere se questi giocatori ce l'hanno".

Sulla medesima questione si è focalizzato anche l'amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali, protagonista di un lungo e schietto confronto con la squadra e lo staff tecnico, sempre alla Continassa.

L'attesa per l'arrivo del Napoli allo Stadium è palpabile, anche considerando l'ultima immagine casalinga della Juventus: i giocatori a testa bassa sotto la curva, bersagliati da fischi e insulti, dopo il pesante 0-3 subito dalla Lazio capolista di Gattuso.

Allegri in ripresa, Spalletti tra passato e presente

Il Napoli di Massimiliano Allegri, pur non viaggiando ai ritmi della Lazio, condivide gli stessi punti in classifica con la Juventus e, dopo le recenti gare contro Monza e Roma, ha iniziato a mostrare segnali concreti di ripresa. Questi sono i segnali che Carnevali e l'intera dirigenza bianconera auspicano di vedere anche dalla propria squadra, al fine di scongiurare ulteriori complicazioni sia per la panchina che per la posizione in campionato.

La posizione di Spalletti, infatti, rimane sotto stretta osservazione.

Nonostante la pressione, il tecnico di Certaldo può attingere fiducia dai suoi precedenti contro Allegri: su 16 incontri totali, ha subito solo cinque sconfitte, con l'ultima risalente al 2018, quando la sua Inter perse 1-0 allo Stadium contro la Juventus. Negli ultimi sei confronti diretti, il bilancio è nettamente a favore di Spalletti, con tre successi e tre pareggi. Nel ricordo bianconero, inoltre, è ancora vivo il 25 gennaio, data in cui la Juventus di Spalletti inflisse un perentorio 3-0 al Napoli di Conte. Lo stesso Spalletti ha già espresso la sua attesa per l'incrocio con il suo passato azzurro: "L'emozione sarà al mille per mille, la vivrò con sentimento forte verso un luogo a cui devo-t".