A Reggio Emilia, la sfida di Serie A tra Sassuolo e Lazio si è rivelata un vero e proprio festival del gol, con i biancocelesti attualmente in vantaggio per 4-2. La partita, in corso il 27 ottobre 2026, ha visto la squadra di Gennaro Gattuso colpire con Kenneth Taylor, Gustav Isaksen, Romano Floriani Mussolini e Mattia Zaccagni. Per il Sassuolo, le reti sono state siglate da Kristian Thorstvedt e Sebastiano Esposito. Un episodio chiave del match è stata l'espulsione di Thorstvedt, che ha lasciato gli emiliani in inferiorità numerica.

Avvio travolgente e reazione neroverde

La Lazio ha sbloccato il risultato al 2’ con Taylor: dopo un inserimento e un'apertura per Isaksen, il cui cross è stato respinto da Lipani, lo stesso Taylor ha concluso a rete da posizione centrale. Il Sassuolo ha trovato il pareggio al 7’ grazie a Thorstvedt, abile a girare in porta un pallone proveniente da Doig, innescato da Laurienté; la deviazione sulla spalla di Sutalo ha beffato Mandas. I biancocelesti sono tornati in vantaggio al 13’ con Isaksen, servito da Zaccagni dopo aver vinto un duello su Lipani, e hanno allungato sull'1-3 al 18’ con Floriani Mussolini, puntuale in spaccata sul secondo palo sull'assist di Taylor da sinistra.

Il momento cruciale per il Sassuolo si è verificato al 31’, quando Thorstvedt è stato espulso per un intervento sulla caviglia di Zaccagni.

Nonostante l'inferiorità numerica, la formazione di Aquilani ha riaperto la gara al 43’: un cambio di campo di Bakola per Cinquegrano ha portato all'appoggio per Esposito, che con un controllo di petto e un destro ha superato Mandas. Tuttavia, la Lazio ha prontamente ristabilito il doppio vantaggio al 46’, con un colpo di testa di Zaccagni su spiovente di Isaksen, in un'azione che ha colto impreparata la difesa neroverde.

Il contesto pre-partita: umiltà e insidie

Per la Lazio, questa partita rappresentava un nuovo esame dopo il successo sul Parma all’Olimpico, che aveva permesso ai capitolini di trascorrere una notte da capolista solitaria. L'allenatore Gattuso aveva enfatizzato l'importanza dell'umiltà e la necessità di non sottovalutare alcun avversario.

Questi concetti erano stati ribaditi anche prima di un pranzo collettivo nel centro sportivo di Formello, alla presenza del direttore sportivo Angelo Fabiani e del presidente Claudio Lotito. Il Sassuolo era stato identificato come un avversario insidioso, nonostante provenisse da un periodo difficile con un solo punto nelle ultime quattro partite, avendo però dimostrato la capacità di fermare il Milan e battere la Juventus.

Un ulteriore fattore della vigilia era il sostegno dei numerosi tifosi laziali presenti in trasferta, pronti a supportare la squadra.