L'Inter ha dominato il Parma a San Siro, imponendosi con un netto 3-0 nella sesta giornata di Serie A. La partita, disputata il 10 ottobre 2026 a Milano, si è decisa in poco più di mezz'ora grazie alle reti di Sucic, Calhanoglu su rigore e Thuram. Questo risultato ha proiettato la squadra di Chivu in vetta momentanea alla classifica, in attesa degli esiti delle gare di Roma e Lazio. Per Alberto Gilardino, invece, l'esordio sulla panchina ducale è stato segnato da un avvio particolarmente difficile.

Un avvio fulminante: tre gol che indirizzano la partita

I nerazzurri hanno approcciato la gara con grande intensità e senza alcun errore di valutazione. Già al quarto minuto, Dimarco ha tentato una conclusione, risultata però troppo centrale. Il Parma ha risposto con un tiro a giro di Touré che ha scheggiato la traversa, uno dei rari segnali offensivi dei ducali nel corso del primo tempo. Il risultato si è sbloccato al 13' con il gol di Sucic: un rinvio corto di Corvi, indirizzato a Keita, è stato intercettato dal centrocampista del Parma che ha perso il possesso del pallone. Sucic ha approfittato dell'errore, calciando con forza e precisione sotto la traversa per l'1-0.

Pochi minuti dopo, l'Inter ha raddoppiato.

Pio Esposito ha subito un fallo in area da Diego Carlos; inizialmente l'arbitro ha lasciato proseguire il gioco, ma è stato richiamato dal VAR per una revisione dell'episodio. Dopo la consultazione, è stato concesso il calcio di rigore. Al 18', Calhanoglu ha trasformato il penalty con un tiro potente e incrociato: Corvi ha intuito la direzione, ma non è riuscito a intervenire per la parata. Al 21', Dimarco è andato vicino al terzo gol, ma la sua conclusione è stata respinta dal portiere. Il 3-0 definitivo è arrivato al 31': un'azione nata da un pallone intercettato a metà campo, seguita da una verticalizzazione di Mkhitaryan che ha servito Thuram, il quale ha finalizzato con un diagonale preciso da posizione decentrata.

Gestione del vantaggio nella ripresa e cambi strategici

Il Parma ha accusato pesantemente il colpo, manifestando difficoltà sia sul piano emotivo che tecnico e fisico. L'Inter, dal canto suo, ha dimostrato la profondità della propria rosa e un'ottima condizione atletica, anche schierando un undici titolare privo di elementi chiave come Lautaro, Barella, Akanji e Bastoni, tutti risparmiati dopo gli impegni con le rispettive nazionali. Alla vigilia, il tecnico Chivu aveva respinto l'idea di una squadra già "incoronata", ma la prestazione offerta ha confermato la solidità e la continuità dei nerazzurri. Nella ripresa, l'Inter ha saputo gestire il vantaggio acquisito, controllando il ritmo della partita.

Dopo il quarto d'ora, sono stati effettuati i primi cambi, con l'ingresso in campo di Lautaro, Bonny e Stankovic. Calhanoglu, appena rientrato da un infortunio, ha ricevuto una botta al ginocchio durante un intervento in scivolata poco prima di essere sostituito.

Nonostante i tentativi, il Parma non è riuscito a imbastire una reazione concreta e la rimonta è rimasta fuori portata. Per Gilardino, il lavoro di ricostruzione dovrà necessariamente ripartire da altre sfide, poiché questa partita ha evidenziato le difficoltà iniziali della sua gestione sulla panchina ducale.