Vincenzo Montella ha ufficialmente concluso il suo incarico di commissario tecnico della nazionale turca. L'addio, avvenuto l'11 ottobre 2026, segue l'esonero dopo una deludente campagna in Nations League, chiusa con quattro sconfitte. L'allenatore italiano ha salutato squadra, Federazione e popolo turco tramite un messaggio social, improntato a profonda riconoscenza e privo di polemica.

Il commiato dell'ex CT

Nel suo messaggio di congedo, Montella ha espresso gratitudine per l'esperienza vissuta. "C'è una fine a ogni bella storia, ma alcuni viaggi lasciano il loro segno molto oltre il calcio", ha affermato l'ex CT.

Ha ripercorso l'inizio del suo incarico, ricordando l'onore di essere stato scelto tre anni prima per guidare la selezione nazionale. "È stato un grande onore essere nominato capo allenatore della Turchia. Tre anni fa sono stato scelto per guidare la squadra di questo bellissimo Paese", ha scritto Montella, ringraziando chi ha creduto in lui e mostrando fiducia e apprezzamento.

Un pensiero sentito è stato dedicato ai suoi giocatori, con i quali ha costruito un legame forte. Montella ha rivelato: "Ringrazio i giocatori per il lavoro e la lealtà. Appena comunicata la fine del mio incarico, mi sono arrivati tantissimi messaggi da loro di stima e solidarietà, a dimostrazione del forte legame che ci unisce".

L'allenatore ha poi rievocato i momenti salienti: "Abbiamo vissuto insieme momenti indimenticabili, firmato successi storici, superato difficoltà e scritto pagine speciali nella storia di questo Paese". Ha voluto evidenziare il calore ricevuto: "Porterò nel mio cuore il calore del popolo turco", ribadendo: "Il calcio non sono solo risultati e trofei".

Un'eredità oltre i risultati

Il tecnico italiano ha rimarcato l'importanza del lascito umano e professionale, al di là dei meri successi sportivi. "Come un allenatore è ricordato quando lascia un paese è importante tanto quanto i successi ottenuti in campo", ha dichiarato Montella, sperando che "i sentimenti indimenticabili vissuti facciano sì che il popolo turco mi ricordi con amore e rispetto".

La sua chiusura è stata una toccante conferma del forte legame personale: "Grazie Turchia, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore". Questo addio, sebbene segnato dall'epilogo sportivo non brillante, è stato ampiamente percepito in Turchia come un commiato emotivo e affettuoso per la nazionale e il Paese.