La cerimonia del Pallone d'Oro 2026, a Londra il 26 ottobre, ha aperto con un netto dominio spagnolo e blaugrana. Tra i premiati figurano Luis de la Fuente (miglior allenatore maschile), Lamine Yamal (miglior giovane), Unai Simon (miglior portiere), Pere Romeu (miglior allenatore femminile) e Vicky Lopez (talento femminile Under 21).
Premi alla Spagna: De la Fuente e Simon
Il riconoscimento a Luis de la Fuente conferma il peso della nazionale spagnola nella stagione. Il commissario tecnico, campione del mondo in carica, succede al connazionale Luis Enrique (Psg) nell'albo d'oro del premio per il miglior allenatore 2025/2026.
Ciò rafforza la continuità della scuola tecnica spagnola, con verdetti dalla direzione chiara.
Tra i premi individuali, Unai Simon, portiere della nazionale spagnola e dell'Athletic Bilbao, è stato premiato come miglior portiere. La sua affermazione conferma il trend: non solo successi individuali, ma la capacità del calcio spagnolo di coprire più categorie del palmarès, dalla panchina alla porta e ai giovani talenti.
Barcellona protagonista nel femminile e giovanile
Il Barcellona è stato centrale nei riconoscimenti del calcio femminile. Il premio di miglior allenatore è andato a Pere Romeu, tecnico catalano. Il 32enne spagnolo ha assunto la guida nel luglio 2024, subentrando a Jonatan Giraldez, di cui era vice.
Con lui, il Barcellona ha centrato un quadruplete: campionato, Coppa di Spagna, Supercoppa di Spagna e Champions League.
Anche il Trofeo Raymond Kopa, riservato ai migliori talenti Under 21, è rimasto nell'orbita blaugrana. Lamine Yamal lo ha ricevuto per il terzo anno consecutivo, confermandosi tra i giovani più riconosciuti globalmente. Nel settore femminile, Vicky Lopez, attaccante del Barcellona, ha conservato il titolo Under 21.