Luciano Spalletti, da Torino, ha fornito chiarimenti sulla posizione della Juventus alla vigilia della trasferta di Genova contro il Grifone. Il tecnico bianconero ha sottolineato la concentrazione condivisa da squadra e società, richiamando il gol scaturito da uno schema su calcio piazzato contro il Lecce come segnale dilucidità tattica. Ha poi spiegato che il passaggio al modulo 3-5-2 è il risultato di una valutazione del momento e delle caratteristiche dei giocatori, escludendo che tale scelta sia stata influenzata da richieste dirette della rosa.
Concentrazione e reazione dopo il Lecce
Per Spalletti, l'atteggiamento del gruppo è irrinunciabile. "Siamo tutti sul pezzo, sia la squadra sia la società: si è visto nel primo gol di Lecce, non avessimo la testa lucida difficilmente avremmo calciato così quella punizione", ha affermato il tecnico. Questa rete su schema da calcio piazzato ha sbloccato la gara contro i salentini, dimostrando capacità di reazione e organizzazione. Spalletti ha aggiunto: "Si è visto che la squadra ha una mentalità corretta, si è battuta e ha lottato e dovremo arrivare subito pronti per la partita appena saremo allo stadio".
Il 3-5-2: una scelta tecnica, non un'imposizione
La questione del cambio di modulo. Spalletti ha escluso perentoriamente che la virata tattica sia nata da pressioni interne allo spogliatoio.
"Parte dal momento che stiamo vivendo e dalla valutazione dei giocatori, di certo non appartiene ai ragazzi il passaggio a questo sistema di gioco, perché ho a che fare con calciatori seri e non si permetterebbero mai di venire a dire con che sistema giocare perché finirebbero di mancare rispetto ai propri compagni come Yildiz e Conceicao e sembra quasi che dietro sia un gruppo WhatsApp dove si trasferiscono le domande". Il messaggio del tecnico è netto: la scelta tecnica è di sua responsabilità e correlata alle necessità attuali della squadra, ribadendo la sua autorità e la serietà professionale attesa dai giocatori.
Il 3-5-2 come soluzione strategica temporanea
Il 3-5-2 è interpretato come una soluzione provvisoria, adottata per dare più solidità alla Juventus.
Questa scelta è strategica in attesa della sosta di novembre e del possibile recupero di alcuni elementi della rosa. L'assetto, descritto come uno strumento efficace per semplificare i compiti dei giocatori, incrementare la compattezza del reparto e proteggere una squadra reduce da difficoltà di gioco e assenze. Il tecnico ha precedentemente spiegato: "Abbiamo modificato qualcosa dal punto di vista tattico. Siamo passati" a questo sistema, evidenziando una volontà di adattamento alle circostanze per ritrovare equilibrio e prestazioni.