L'Italia del walking football si prepara per la Euro Nations Cup, a Torrevieja, in Spagna, dal 2 al 6 novembre. La delegazione azzurra, con cinque rappresentative (tre maschili e due femminili), è pronta. Organizzano la spedizione l'Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS), associazione benemerita del CONI, e la Lega Nazionale Walking Football (LNWf), con il supporto di Csain e della Confederazione calcistica italiana.
Le squadre sono state presentate a Roma, in un evento moderato da Sofia Oranges. All'incontro hanno partecipato Maria Spena (Sport e Salute), Salvatore Bartolo Spinella (presidente Csain) e il giornalista Giacomo Crosa.
L'occasione ha evidenziato l'aspetto sportivo, il significato sociale e la crescita della disciplina.
Inclusione e valori del Walking Football
Maria Spena ha ricordato il sostegno al walking football, poiché esso "incarna valori quali inclusione, condivisione e rispetto". Salvatore Bartolo Spinella ha ribadito il ruolo di Csain nel promuovere "discipline che promuovono al massimo l'inclusione", un impegno dell'ente.
Il calcio camminato unisce sport, socialità e benessere. Non è consentito correre, permettendo a persone di diverse età di vivere la propria passione per il calcio, valorizzando lo spirito di squadra. Questo lo rende inclusivo e accessibile.
Prospettive future: campionati e Roma 2028
Andrea Ceccarelli, presidente della LNWf, ha tracciato le future tappe: "Questo è solo un primo punto, a seguire arriveranno i campionati regionali e poi nazionali". Ha espresso il "sogno di candidare l'Italia per l'Europeo del 2028 a Roma", consolidando la posizione italiana nel panorama internazionale.
Accanto alla dimensione agonistica, è cruciale strutturare il movimento. L'avvocato e vicepresidente Cristiano Pasero ha evidenziato l'importanza strategica del lavoro organizzativo e normativo in atto, volto a strutturare solidamente un movimento in forte espansione e dal valore sociale rilevante. Tale impegno è fondamentale per la crescita sostenibile.