Alla vigilia della cruciale trasferta di Champions League contro il Feyenoord, in programma il 2 novembre 2026, l'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu, ha sollecitato una risposta decisa dalla sua squadra. La richiesta arriva dopo la prestazione deludente nel derby, le rimonte subite in questo avvio di stagione e l'unica vittoria ottenuta nelle prime tre gare europee. Un impegno che si preannuncia fondamentale per le ambizioni di qualificazione europea dei nerazzurri. Nonostante le critiche ricevute per la formazione schierata contro il Milan, Chivu ha ribadito la sua fiducia nel gruppo: "Credo nel lavoro, in quello che è questa squadra e che ha fatto fino ad ora.
Sono fiducioso in quello che faranno, sono campioni e lo hanno fatto vedere. Hanno portato un determinato standard a quello che rappresenta il nostro club e si cerca di creare. Ci sono episodi negativi, errori dai quali si deve imparare, accettare e guardare, cercando di sistemarli per andare avanti fiduciosi. Faremo una grande gara".
La reazione attesa e il cambio di atteggiamento
In Olanda, contro un Feyenoord che ha già dimostrato la sua forza battendo il Como, prossimo avversario dei nerazzurri in campionato, sarà fondamentale un netto cambio di atteggiamento. Chivu ha sottolineato l'importanza di non sottovalutare l'impegno in trasferta, in un ambiente che si preannuncia ostile. Anche Thuram, protagonista nell'unica vittoria europea dell'Inter contro lo Shakhtar, ha indicato la via da seguire per la squadra: "Bisogna prendere coscienza che ci sia un piccolo problema sugli approcci.
Importante è non fare finta che non ci sia il problema, solo così si può intervenire. L'atteggiamento che abbiamo avuto in 10 dobbiamo portarlo avanti sempre, anche in campionato. Così dobbiamo scendere in campo".
Il nodo cruciale per l'Inter resta la continuità mentale. Nel derby, Chivu aveva chiesto una squadra più umile, pronta a sudare e faticare, ma contro il Milan sono venuti meno carattere e attenzione. Il tecnico ha anche ricordato il peso della classifica europea e l'obiettivo della qualificazione: "Abbiamo sempre detto che la Champions si gioca partita per partita, ma vale anche per il campionato. Ovvio che se si vogliono fare i calcoli per arrivare tra le prime otto più o meno servono sedici punti.
Noi siamo ancora in gara, consapevoli che domani non sarà semplice per noi e consapevoli di quello che siamo e vogliamo fare".
Scelte obbligate e rientri importanti
Le assenze impongono scelte obbligate per la formazione che scenderà in campo. Senza Bastoni, squalificato, la difesa dovrebbe essere composta da Bisseck, Akanji e Carlos Augusto. Dimarco è atteso di nuovo sulla fascia, mentre in attacco Pio Esposito potrebbe affiancare Thuram. A queste considerazioni si aggiungono i rientri di Provedel e Pavard, elementi cruciali per la squadra in un momento così delicato della stagione.