Per ciò che concerne la cedolare secca 2014 ci sono state delle interessanti novità che riguardano vari aspetti, che vanno dall'aliquota ai limiti e alle condizioni, in riferimento al fatto che riguardi un intermediario (agenzia immobiliare), dotata o meno di poteri di rappresentanza. Anche l'aliquota, però, potrebbe essere ritoccata, se riguarda un affitto a canone concordato, più basso di quello di mercato.
Cedolare secca 2014: novità su bolli, limiti e condizioni
Il Ministero dell'Economia ha chiarito che il regime della cedolare secca, che si rivela conveniente per chi non gode di detrazioni molto importanti, in un regime di inflazione stabile e lenta, si applica, estensivamente, anche quando l'intermediario agisca non per conto del cliente ma a nome proprio.
Ci sono, comunque, delle condizioni sull'imposta di bollo e di registro, che vanno rispettate dall'agenzia, nel caso in cui questa operi per proprio conto. Infatti la cedolare in questa ipotesi non comprende le suddette imposte perché il proprietario, non sarebbe parte del contratto. Gli altri limiti che sussistono nell'ipotesi di scelta per la cedolare secca 2014 sono i seguenti:
- L'agenzia deve aver affittato l'immobile solo per finalità abitative, escludendo quindi l'attività di impresa o quella professionale.
- Dal regime della cedolare secca si esclude l'ipotesi di subaffitto dell'agenzia a terzi, dopo aver ricevuto l'immobile in affitto dal proprietario.
Cedolare secca 2014: novità su aliquote e vantaggi
La novità sulle aliquote della cedolare secca 2014 riguardano invece le ipotesi di un pagamento di canone concordato a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato: è previsto che la relativa aliquota si abbassi dal 15 al 10%, mentre per i canoni a prezzo di mercato sarà mantenuta quella del 21%.
Questa novità, secondo un attento studio del Sole 24 Ore, produrrebbe una situazione di convenienza, tradotta in termini di risparmio a vantaggio di chi affitta l'immobile. La situazione in pratica produrrebbe un vantaggio per l'inquilino, in termini di costo, uno per il locatore di natura fiscale e, infine, si può dire che allo stato non costerebbe tropo