Nel disegno di Legge di Bilancio 2020 (secondo la bozza aggiornata al 30 ottobre), oltre alle importanti clausole che eviteranno l'aumento dell'Iva ed alla tanto discussa tassa sulla plastica, è presente una novità di cui si è parlato meno ma che può dare molti benefici a cittadini e lavoratori. Questa è inserita nell'articolo denominato "recupero e restauro delle facciate degli edifici" e si tratta di incentivo che concederà, se non modificato durante il percorso parlamentare di approvazione della manovra finanziaria, la possibilità di recuperare attraverso detrazioni dall'imposta sul reddito il 90% delle spese relative alla manutenzione di facciate affrontate a partire dal 1 gennaio 2020 e non oltre il 31 dicembre dello stesso anno. I termini esatti di questo beneficio non sono del tutto noti, ma vediamo meglio i possibili risvolti.

Bonus Facciata: gli ambiti di applicazione

Nella fattispecie potranno beneficiare di queste detrazioni inerenti il Bonus Facciata i singoli soggetti o i condomini che effettueranno interventi di manutenzione su facciate di abitazioni o interi stabili. Ad oggi non sono previsti limiti di spesa al contrario del bonus ristrutturazione, che stabilisce un tetto massimo di 96.000 euro, o del Bonus Mobili per quale il limite è fissato a 10.000 euro.

Inoltre, salvo differenti e successive disposizioni, gli interventi contemplati riguardano dalla singola tinteggiatura o pulitura ai più elaborati rifacimenti completi. I beneficiari potranno essere goduti anche da chi possiede ville e villette costituite da una sola unità immobiliare.

Bonus Facciata, termini di attuazione

Anche per questa nuova disposizione varranno alcuni paletti già previsti dal bonus ristrutturazione: il 90% delle spese sostenute sarà restituito sotto forma di detrazione nell'arco temporale di dieci anni a partire dall'anno 2021.

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Tasse

I lavori devono essere ovviamente affidati a ditte in grado di fornire il DURC in corso di validità (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Non è ancora chiaro invece se, come nel caso delle ristrutturazioni edilizie, si potrà beneficiare dell'Iva al 10% nella fattura emessa da parte della ditta esecutrice dei lavori. Va sottolineato infine che si potrà usufruire del "bonus facciata" solo per l'anno 2020 come ricordato dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Il governo con questa manovra punta sì all'abbellimento o messa in sicurezza degli stabili cittadini cosi che anche il decoro urbano ne possa giovare, ma soprattutto spera di rilanciare un settore, come quello dell'edilizia, in fase di stallo da qualche anno e che ha risentito terribilmente degli effetti della crisi recentemente vissuta sul territorio italiano.

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