Le principali associazioni cooperative della Basilicata, Agci Basilicata, Confcooperative Basilicata e Legacoop Basilicata, hanno formalmente richiesto al Comune di Matera l’individuazione di nuove aree urbane da destinare specificamente all’edilizia convenzionata. L’obiettivo primario di questa iniziativa è la realizzazione di abitazioni a prezzi accessibili e realmente sostenibili, una necessità sempre più sentita e urgente per la comunità materana. Questa importante istanza è emersa al culmine del quarto incontro tematico sull’edilizia residenziale e sul ruolo fondamentale delle cooperative, un appuntamento svoltosi il 14 settembre 2026 presso la sede del Comune di Matera, con la partecipazione dell’assessore all’Urbanistica Giuseppe Sicolo.
Le tre organizzazioni cooperative hanno chiaramente collegato la loro proposta alle crescenti difficoltà che giovani, famiglie e il ceto medio della città incontrano quotidianamente nell’acquisto di una propria casa. Nel corso del proficuo confronto con l’amministrazione comunale, è stato espresso un sincero apprezzamento per l’“apertura al confronto” dimostrata, e si è unanimemente indicato nell’aumento vertiginoso dei prezzi delle abitazioni la questione più impellente e prioritaria da affrontare per il futuro della città.
Una programmazione urbanistica per l'accesso alla casa
La richiesta congiunta di Agci Basilicata, Confcooperative Basilicata e Legacoop Basilicata si focalizza sulla necessità impellente di una programmazione urbanistica moderna e lungimirante.
Tale programmazione dovrebbe essere capace di mettere concretamente a disposizione nuovi suoli urbani, specificamente dedicati all’edilizia convenzionata. Questa proposta ambiziosa mira a consentire alle cooperative di tornare a svolgere un ruolo attivo e determinante nel contribuire a dare una risposta efficace alla crescente domanda abitativa, operando all’interno di un quadro normativo ben definito e gestito con trasparenza dall’amministrazione comunale.
Le associazioni hanno inoltre segnalato con preoccupazione diverse criticità riscontrate nell’attuale Regolamento urbanistico. A loro giudizio, le fondamentali categorie di edilizia sociale, edilizia convenzionata ed edilizia sovvenzionata non hanno trovato un’adeguata e sufficiente considerazione all’interno dello strumento normativo vigente.
Nel documento programmatico richiamato dalle cooperative, si ribadisce con forza che la complessa questione abitativa richiede “una visione e una strategia di lungo periodo, capaci di programmare oggi la città di domani”, ponendo così le basi solide per un futuro abitativo più equo e inclusivo per tutti i residenti.
Rilanciare il Peep per una strategia abitativa organica
La proposta dettagliata elaborata dalle tre centrali cooperative suggerisce di riprendere e dare nuovo, vigoroso impulso a un percorso interrotto nel lontano 1991, anno in cui fu approvato l’ultimo Peep (Piano di Edilizia Economica Popolare). La richiesta specifica avanzata include sia l’individuazione tempestiva di nuove aree edificabili, sia la definizione di una strategia organica e complessiva per l’edilizia residenziale pubblica e sociale.
L’obiettivo centrale e irrinunciabile di questa strategia rimane quello di garantire l’accesso alla casa a condizioni economicamente sostenibili per l’intera cittadinanza, affrontando così una delle sfide sociali più significative.
Il tema cruciale dell’abitare a Matera ha già ricevuto un’attenzione significativa e trasversale, essendo stato al centro di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Tale mozione sollecita con decisione la costruzione di nuove case popolari, riconoscendo la gravità della situazione. A seguito di questa importante votazione, è stato annunciato un ulteriore e atteso confronto pubblico, programmato per il 3 settembre 2026 nella “