A Moie di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, è stato inaugurato il 17 ottobre 2026 il complesso denominato Radici. Questo nome è l'acronimo di Residenze e attività diffuse per l'incontro, la cura e l'inclusione, un'iniziativa che si inserisce pienamente nel Pinqua, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare, e che è stata realizzata grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto ha rappresentato un'importante opera di riqualificazione urbana, trasformando l'area delle ex scuole e una zona industriale precedentemente dismessa in un polo di nuove funzioni abitative e sociali, a beneficio dell'intera comunità di Moie.

Il cuore del complesso Radici è costituito da 14 alloggi specificamente pensati per persone anziane over 65 autosufficienti, promuovendo la loro autonomia e il mantenimento di una vita indipendente. A questi si aggiungono due appartamenti dedicati a percorsi di autonomia per persone con disabilità, offrendo soluzioni abitative protette e supportate. L'offerta sociale del complesso si arricchisce ulteriormente con la realizzazione di una struttura destinata ad ospitare diverse associazioni locali e un locale polifunzionale che potrà essere adibito a centro diurno, favorendo l'incontro e la socializzazione. Le modalità di gestione e utilizzo di questi spazi associativi saranno definite in collaborazione con le realtà del territorio.

L'intervento si estende anche all'area ex Chiocca di via Torrette, dove sono stati completati otto appartamenti destinati a giovani coppie, la cui assegnazione avverrà tramite un bando pubblico previsto entro la fine dell'anno, sostenendo così le nuove generazioni.

Un nuovo volto per Moie: spazi sociali e inclusione

L'intervento di riqualificazione ha interessato un'ampia porzione del tessuto urbano di Moie, delimitata dalle vie Gramsci, Trieste, Leopardi e Trento. In questo contesto, è stata creata una nuova piazza, un vero e proprio spazio verde pubblico intitolato alla poetessa Alda Merini, concepito per essere un luogo di aggregazione e fruizione per tutti i cittadini. Il complesso Radici si distingue anche per la sua identità visiva, grazie al grande murales realizzato dall'artista locale Pietro Bini.

L'opera, che campeggia su una delle pareti, raffigura la scritta "radici" accompagnata da figure stilizzate in movimento, evocando i temi dell'aiuto reciproco e del vivere condiviso, principi fondanti dell'intero progetto.

L'inaugurazione è stata celebrata come una "giornata storica" per Maiolati Spontini dal sindaco Sebastiano Mazzarini. Il primo cittadino ha sottolineato come il complesso Radici rappresenti un nuovo modello abitativo, profondamente radicato sui valori di autonomia, relazioni e sostegno reciproco. Alla cerimonia ha preso parte anche l'assessore regionale Tiziano Consoli, il quale aveva avuto un ruolo chiave nell'avvio del progetto durante il suo precedente mandato come sindaco di Maiolati Spontini.

Consoli ha rimarcato l'importanza del recupero di spazi urbanistici degradati e la lungimiranza nella destinazione del complesso a categorie vulnerabili come gli anziani e le persone fragili, evidenziando l'impegno dell'amministrazione per il benessere della comunità.

Il contributo del Pinqua per la qualità dell'abitare

Il progetto Radici ha beneficiato di un significativo finanziamento, pari a quasi 6 milioni di euro, provenienti dai fondi del Pnrr specificamente allocati per gli interventi del Pinqua a Moie. Questi fondi hanno permesso di realizzare un'opera di grande respiro, mirata a migliorare la qualità dell'abitare e a promuovere l'inclusione sociale attraverso la rigenerazione urbana. Le opere hanno riguardato la riqualificazione complessiva dell'area, trasformandola in un esempio virtuoso di come la pianificazione urbana possa rispondere alle esigenze abitative e sociali contemporanee, creando un ambiente più accogliente e funzionale per tutti i residenti.