In Sardegna, un terzo delle abitazioni risulta non occupato o destinato a affitti brevi. Si tratta di circa 320mila case su oltre 1 milione complessivo, pari al 32% del totale. Questo dato emerge da un recente report di Nomisma, incentrato sull'edilizia e la domanda abitativa nell'Isola. Lo studio sarà al centro di un'iniziativa pubblica promossa da Confartigianato Imprese Sardegna e Anaepa Edilizia Confartigianato, in programma sabato 17 ottobre 2026 a Olbia.

Il quadro delineato dal report analizza in dettaglio il mercato della casa, la distribuzione delle compravendite, l'incidenza dei costi abitativi sui redditi familiari e la complessa condizione delle aree interne dell'isola.

Tra le abitazioni censite, circa 51mila sono specificamente utilizzate per locazioni turistiche. Nelle zone interne, il fenomeno delle case disabitate è ancora più marcato, superando il 50% del patrimonio immobiliare.

Il mercato immobiliare sardo mostra una forte polarizzazione: l'80% delle compravendite si concentra lungo i litorali. La Gallura, in particolare, si conferma un'area di grande attrattiva, rappresentando il 21,7% delle transazioni immobiliari regionali.

Il report Nomisma: uno sguardo approfondito

Lo studio di Nomisma evidenzia una domanda abitativa differenziata tra i principali poli urbani, i comuni costieri e le aree interne. Mentre nei centri urbani si registra una crescita edilizia, i territori interni sono afflitti da problematiche quali lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione e la diffusa presenza di alloggi vuoti o in stato di degrado.

Il report stabilisce un chiaro collegamento tra questi fattori e la disponibilità di abitazioni stabili, ponendo l'accento sul ruolo crescente degli affitti brevi nelle località costiere, che sottraggono immobili al mercato residenziale tradizionale.

Il costo dell'abitare, che include mutui, affitti e utenze, rappresenta un onere significativo per le famiglie sarde, incidendo per il 33,5% sul reddito familiare. Questo dato si inserisce in un contesto più ampio di fattori che caratterizzano la condizione abitativa dell'Isola: un ampio stock immobiliare non utilizzato, la proliferazione delle locazioni turistiche, una marcata concentrazione delle compravendite nelle aree costiere di maggiore richiamo e le persistenti difficoltà delle aree interne, segnate da case vuote e un costante calo demografico.

L'appuntamento di Confartigianato a Olbia

La presentazione del report Nomisma avverrà nell'ambito dell'iniziativa pubblica organizzata da Confartigianato Imprese Sardegna e Anaepa Edilizia Confartigianato. L'evento, fissato per sabato 17 ottobre 2026 a Olbia, sarà un'occasione per approfondire il cruciale rapporto tra domanda abitativa ed edilizia in Sardegna. Saranno discussi i dati relativi alle abitazioni non occupate, agli immobili destinati alle locazioni turistiche, all'andamento delle compravendite e ai costi che le famiglie devono sostenere per l'alloggio nell'Isola.