Dai primi rumors visti su internet che riguardavano il nuovo top di gamma di Samsung era ben noto che il prossimo chip da installare sull'S6 sarebbe stato un octa-core dalle caratteristiche del tutto innovative e a tal proposito il nuovo SoC 810 di Qualcomm sembrava essere una scelta del tutto ovvia.

Tuttavia negli ultimi test Samsung dichiara di aver riscontrato dei particolari surriscaldamenti da parte di questo chip e che quindi non voglia più adottare questa nuova soluzione tecnologica sul suo nuovo top di gamma. In effetti sembra strano che un gigante tecnologico come la Qualcomm, che ormai è sul mercato da moltissimo tempo, faccia un errore così grossolano.

Di questo parere pare che siano anche altri due produttori di tutto rispetto come LG e Xiaomi. Infatti anch'essi hanno intenzione di inserire nei rispettivi top di gamma il medesimo SoC e dai loro test non è risultato nessun particolare surriscaldamento come vuole fare intendere Samsung. 

Questa particolare guerra, intrapresa dal produttore coreano, sembra più una sorta di pentimento della scelta effettuata in favore di un chip di produzione propria. Si tratta dell'Exynos 7420 che stando ai risultati dei benchmark sembra essere anche più veloce del SoC di Qualcomm. Il risultato su Geekbench prodotto dall'Exynos è decisamente valido. Si tratta di un octa-core da 1,5 GHz che supporta 3 GB di RAM il quale sotto Android 5.0 Lollipop fa segnare punteggi di 1520 nelle performance single-core e 5478 in quelle multi-core, nettamente superiori ai risultati dello Snapdragon 810, ma battuto solamente da Tegra K1 di NVIDIA.

Un elemento gioca, però, a favore della decisione di Samsung di fare marcia indietro nei confronti della precedente scelta. Infatti la tesi del surriscaldamento può essere avvalorata guardando al tipo di tecnologia usata per la produzione dei rispettivi chip. Infatti mentre il Qualcomm Snapdragon 810 e prodotto a 28 nm, l'Exynos 7420 viene fabbricato con soli 20 nm. Ciò implica che il calore prodotto dal secondo sia nettamente inferiore rispetto a quello dell'810. 

Lo scetticismo sulle voci riguardanti quest'argomento sono del tutto lecite e in effetti secondo molti analisti si tratterebbe solo di un disguido interno dell'azienda. Sembra strano infatti che Samsung voglia intraprendere questa strada per via del fatto che si metterebbe in una situazione di concorrenza sleale che porterebbe più svantaggi che vantaggi. Sembra invece più probabile che il nuovo chip sia più adatto alle nuove categorie di Smartphone che Samsung vuole inserire nel suo listino come i nuovi Galaxy J, ma anche sui nuovi Galaxy A.