Facebook non ne vuole sapere di passare la mano. Quello che è attualmente il più popolare dei social network continua a rinnovarsi, ritenendo l'unico modo possibile per evitare di cadere nell'oblio. A giudicare dal successo degli ultimi due lustri, per il momento, l'impresa gli riesce bene e e chissà per quanto ancora il destino lo vedrà sulla cresta dell'onda. Nel frattempo l'impressione è che faccia di tutto per proseguire nel successo dell'ultimo periodo attraverso un costante lavoro di ricerca finalizzato ad ottenere la soddisfazione dell'utenza che, al netto di qualche fisiologico e periodico calo, continua ad utilizzarlo in maniera quotidiana.

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Zuckerberg e le blockhain

All'interno di Facebook negli ultimi giorni è andata in scena una vera e propria rivoluzione dei quadri dirigenziali. Diversi manager hanno cambiato ruolo ed è stata approntata una riorganizzazione del lavoro attraverso divisioni. C'è, ad esempio, molta curiosità nel capire quale sarà la funzione del team dedicato alle blockchain. Per chi non lo sapesse si tratta del sistema di sicurezza che sta alla base del mondo bitcoin.

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Quali siano le mire del signor Zuckerberg è un mistero ed oggi non mancano le previsioni, fatte molto spesso di speculazioni mediatiche. C'è chi azzarda che addirittura si stia studiando una cripto valuta generata proprio da Facebook che, un domani, potrebbe fare concorrenza ai sistemi omologhi, più credibile invece è l'idea che si stiano testando nuovi sistemi di sicurezza per i dati. Il sistema delle blockchain ne consente la gestione senza che siano ceduti a terzi e alla luce di quanto è accaduto con il caso Cambdrige Analytica potrebbe trattarsi di una carta di nuova credibilità che Facebook vuole giocarsi con i suoi milioni di utenti.

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Facebook, il news feed e le notizie fake

Il costante rinnovamento di Facebook riguarda spesso l'organizzazione del feed. Gli ultimi aggiornamenti raccontavano che il news feed avrebbe nel tempo estromesso sempre di più le pagine a favore degli aggiornamenti dei contatti personali. Per qualcuno era una scusa finalizzata a invogliare i brand ad investire in pubblicità, per altri una strategia mai adottata.

La verità è che davvero le pagine compaiono sempre meno nel news feed. Ma Facebook può ormai essere sempre più considerato il "magazine" attraverso cui la gente si informa, nonché l'humus più adatto per fake news e siti click bait. Proprio in contrasto a questo fenomeno presto in Italia verrà chiesto agli utenti di valutare ciascuna fonte, in maniera tale da penalizzare quelle che risulteranno segnalate come potenziali portatrici di notizie fake dai lettori.

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Gli effetti delle opinioni non saranno immediate, ma saranno probabilmente filtrate e indirizzate ad uno staff che le analizzerà per evitare il rischio di segnalazioni "pilotate", in bene o in male.

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