Nelle prossime settimane in tutta Italia partirà una raccolta firma,promossa da Angelo Alessandri e Matteo Iotti di Progetto Reggio e Luca Vezzanidel Pdl, i quali vogliono far riaprire la case chiuse nel nostro Paese elegalizzare in questo modo quello che è il mestiere più antico del mondo.

Del resto la riapertura delle case chiuse è già avvenuta da qualche anno inGermania, dove la prostituzione è considerato un mestiere a tutti gli effetti.Le donne che scelgono di svolgere questa attività, pagano regolarmente letasse.

Un vero e proprio "affare d'oro" visto che ogni anno le prostitute versanonelle casse dello Stato ben 8 miliardi di euro.

E secondo le stime effettuatein questi giorni, anche nel nostro Paese la prostituzione potrebbe fruttarefino a 4.8 miliardi di euro all'anno.

Non tutti però sono d'accordo riguardo la riapertura dei "bordelli", inquanto ritengono che così facendo si favorisca questo mestiere e si incentivile ragazze a svolgerlo.

Tuttavia i diretti interessati ritengono che in questo modo le ragazzelavorerebbero con maggiore sicurezza, in più si stroncherebbe il racket dellamalavita organizzata e la tratta di queste ragazze che spesso vengono trattatecome delle vere e proprie schiave.

La notizia della riapertura delle case chiuse ha fatto in pochissimo tempoil giro del web e si può dire che è stata accolta favorevolmente dagliinternauti i quali ritengono che, dato il periodo di profonda crisi economica,sia giusto che anche le prostitute paghino le loro tasse.