Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi, durante una conferenza stampa rilasciata in occasione dell'Assemblea Generale dell'Onu, ha confidato ai giornalisti che l'Isis progetterebbe azioni terroristiche a New York e Parigi. Sarebbero stati i servizi segreti iracheni a scoprire che il califfo Abu Bakr al-Baghdadi avrebbe nel mirino New York e Parigi. Le indiscrezioni del premier iracheno non sono state confermate da Washington, che comunque ne sta verificando la veridicità riguardo i possibili attentati.

Così ha dichiarato la portavoce del Consiglio nazionale della Casa Bianca, Caitlin Hayden.

La furia dell'Isis si abbatte sugli antichi luoghi di culto cristiani

L'agenzia Mena ha riportato che i miliziani dell'Isis hanno distrutto una delle più antiche chiese cristiane del Medio Oriente: la Chiesa Verde di Tikrit (a nord dell'Iraq), nota anche come moschea Arbaeen Wali è stata distrutta con cariche esplosive poste all'interno e fatte brillare.

La moschea ospitava antichi reperti storico - religiosi cristiani del XIII secolo. Nei giorni scorsi, la furia dell'Isis si era già scatenata contro le più antiche costruzioni religiose di Mosul, distruggendo la moschea dove vi trovava la tomba del profeta Seth (1057) e quella del profeta Giona e Daniele. Secondo l'Isis le antiche chiese istigherebbero all'idolatria infedele. 

La replica di Rohani a Cameron: ve la siete cercata, chiedete perdono

Il premier iraniano Hassan Rohani è intervenuto riguardo le violenze perpetrate dallo Stato Islamico, addossando la colpa alla strategia sbagliata perseguita negli anni dall'Occidente.

Rohani ha affermato che l'anti-occidentalismo fonda le radici nel colonialismo e l'Isis è la risposta al razzismo. La situazione attuale - ha detto - è il prodotto delle continue ingerenze dell'Occidente in terra medio-orientale ed ha invitato chi ha finanziato l'Isis a chiedere perdono all'umanità. Le dichiarazioni di Rohani sono giunte poche ore dopo che David Cameron aveva invitato l'Iran a partecipare alla lotta contro l'Isis, al fine di dimostrare la sua estraneità al finanziamento del terrorismo.

La risposta del premier iraniano a Cameron è stata rapida e secca: "E' deplorevole che un paese che con la sua azione e il suo sostegno ha aiutato il terrorismo e infettato la nostra regione e il mondo con l'Isis, si permetta di accusare l'Iran che è stato in prima linea nella lotta contro il terrorismo".

Il premier iraniano ha fatto notare che l'Isis non parla un'unica lingua, non ha membri della stesso colore e nazionalità.

I membri dell'Isis provengono dal tutto il mondo. Le organizzazioni come l'Isis - ha aggiunto - hanno l'ideologia della violenza e dell'estremismo e il loro unico obiettivo è la distruzione della civiltà. Si stupisce anche che si chiamino islamici. La colpa è quindi dell'Occidente e di tutti quei paesi che direttamente o indirettamente hanno finanziato e favorito l'emersione di un fenomeno che porta solo morte e violenza.

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