Ancora una macabra esecuzione mediante decapitazione. La vittima si chiamava Hervé Pierre Gourdel, cittadino francese sequestrato in Algeria tre giorni fa. Gourdel era stato sequestrato mentre si trovava sui monti della Cabilia, localizzato dai terroristi utilizzando la sua pagina Facebook, nella quale riportava i suoi movimenti. Anche qui lo strumento utilizzato per diffondere la notizia è stato un video, che sarebbe in possesso dell'Afp, intitolato: "Messaggio di sangue per il governo francese".

Della durata di circa 4 minuti sarebbe stato messo in internet dai jihadisti algerini di Jund al-Khilafa.

Il messaggio

Nelle immagini si vedrebbe Gourdel con le mani legate dietro la schiena e inginocchiato. Nel parlare accusa il presidente Hollande di essersi accodato alla politica di Barack Obama. Poi, mentre chiama col nome ciascun componente della sua famiglia, improvvisamente l'audio viene meno. Poi il francese viene piegato a terra da quattro uomini armati con la faccia coperta. Subito dopo le immagini passano a mostrare la testa recisa di Gourdel.

Staccata dal suo corpo, la sollevano verso l'alto inneggiando ad Allah. Poi si presentano come fedeli ad Abu Bakr al-Baghdadi, capo dello Stato islamico, e che anche loro combattono i loro nemici. L'ultima frase è per spiegare che l'assassinio appena compiuto, è la vendetta nei confronti della crociata francese contro il Califfato. L'organizzazione SITE Intelligence Group è quella che ha intercettato il video e, anche se in formato grezzo, è molto simile agli altri già visti con le vittime americane e britanniche.

Tuttavia mancano ancora conferme ufficiali da parte del governo francese, che attende le dovute verifiche che la sue strutture specializzate stanno compiendo sul caso. L'esecuzione di Hervé Pierre Gourdel è stata eseguita appena è scaduto l'ultimatum di questo gruppo terrorista, la cui richiesta era di cessare i bombardamenti in Iraq contro l'Isis. Parigi aveva risposto che non avrebbe ceduto a nessun ricatto dei terroristi, in quanto erano in gioco libertà, sicurezza e sovranità della Francia.

La vittima

55 anni, nato a Nizza, Hervé Gourdel lavorava come guida alpina ed aveva all'attivo molteplici viaggi in Marocco, Nepal e Giordania. Curava un proprio sito internet per diffondere fotografie dei paesi che attraversava nei suoi viaggi. Attraverso la France presse, la famiglia di Gourdel aveva tentato un salvataggio attraverso la diffusione di un messaggio di speranza. Ma non c'è stato niente da fare.

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