Esplode e si ribalta una collina di vulcanelli e una montagna di fango inzuppato di gas travolge e uccide due bimbi. Tragedia, in Sicilia, all'interno della riserva delle Maccalube di Aragona, in provincia di Agrigento. A perdere la vita, in tenera età, sono Laura e Carmelo Mulone, due fratellini di 7 e 9 anni, di Aragona.

Sabato 27 settembre, è il giorno del compleanno del piccolo che aveva espresso il desiderio di andare alle Maccalube a vedere i vulcanelli. I bimbi erano con il papà Rosario Mulone, 46 anni, carabiniere in servizio a Joppolo Giancaxio.

Intorno a mezzogiorno l'esplosione e una valanga di fango che travolta l'uomo e i due figli. Due turisti tedeschi che si trovavano vicino al vulcanello al momento dell'esplosione sono riusciti a salvarsi. "Salvate mia figlia, è aggrappata al mio tallone", avrebbe detto ai soccorritori giunti sul posto l'uomo che è poi riuscito a tirarsi fuori dal fango esploso dal ventre della terra delle Maccalube tentando invano di salvare i due piccoli. Il corpo privo di vita della piccola Laura è stato trovato subito dopo dai vigili del fuoco; per ritrovare il fratellino Carmelo, "sepolto" sotto decine di metri di fango, sono state necessarie impegnative ricerche fino a sera.

I vigili del fuoco lo hanno cercato sondando e scavando l'enorme massa riversata dall'esplosione. Disperata e sconvolta la mamma giunta sul luogo della tragedia dove è stata assistita dai parenti e dai volontari che l'hanno portata vicino ad un'ambulanza, accanto a lei si è seduto il marito; vicino a loro due carabinieri e un prete.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta sulla morte dei due bimbi provocata dall'esplosione di una collina di vulcanelli nella riserva naturale delle Maccalube ad Aragona gestita da Legambiente; l'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Carlo Cinque.

"Una tragedia per certi aspetti annunciata. Due mesi fa un bimbo è caduto in un vulcanello ed è stato recuperato dai vigili del fuoco". A parlare, sul luogo della tragedia della Maccalube dove hanno perso la vita Laura e Carmelo Mulone è l'assessore comunale di Aragona Raimondo Cipolla. "E' un'area molto pericolosa - secondo l'assessore - ed è facilmente fruibile, non c'è nessun controllo di accesso all'area, non vengono indicati adeguatamente i pericoli.

Se ci fossero stati i giusti controlli all'interno della riserva - ha aggiunto l'assessore Cipolla - questa tragedia si sarebbe evitata".

Il direttore della riserva naturale delle Maccalube, Mimmo Fontana, che è anche presidente di Legambiente Sicilia, sostiene che la Legione "non ha mai finanziato i nostri progetti per il monitoraggio geotermico e per l'istallazione di impianti di controllo per mancanza di fondi". Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta respinge le accuse e decidere di istituire un gruppo ispettivo sulla gestione della riserva. "Gli ispettori dovranno verificare - ha detto il governatore all'Ansa - la presenza delle misure di sicurezza".

"Non si è mai verificato nulla di paragonabile", ha commentato il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, ieri per tutto il giorno sul luogo della tragedia. "Ad agosto scorso - ha spiegato il prefetto - si erano verificati dei movimenti che avevano convinto i tecnici che gestiscono la riserva Maccalube di bloccare gli ingressi e le visite. Poi la situazione si era normalizzata e il divieto era stato rimosso. Altre volte - ha aggiunto il prefetto rimasto sul posto per tutta la giornata durante le ricerche - si erano verificate piccole esplosioni, ma nulla che potesse far presagire questa tragedia".

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