Un ennesimo caso di tragedia si è consumato: un uomo ha ucciso la propria moglie; un uxoricidio che si aggiunge a molti altri. Teatro di quest'atroce delitto è stato un quartiere di Palermo, nel rione popolare di S. Rosalia. Il motivo non è stato reso ancora noto: forse un impeto di rabbia, forse la malattia dell'uomo ha agito sul suo comportamento; ciò che è certo che questo crimine lascia basiti, forse anche per l'età dei protagonisti.

La coppia, formata da due anziani, viveva sola: pochi anni fa avevano subito l'atroce perdita dell'unico figlio.

Le testimonianze dei vicini

L'assassino, un uomo di anni 80 e la vittima, una donna di 78 anni, erano marito e moglie. La coppia litigava spesso: numerose erano le liti alle quali i vicini avevano assistito. Quasi tutti i giorni la coppia si scontrava in pesanti e prolungati alterchi, che rimbombavano e filtravano attraverso le sottili pareti del palazzo popolare: le loro grida erano udite da tutto il condominio di via San Raffaele.

Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un uxoricidio come epilogo.

La tragedia

La tragedia si è consumata al culmine dell'ennesima litigata: l'uomo, in preda ad un raptus, si è armato di appendiabiti e con questo ha infierito sulla consorte. Svariati colpi sono stati inferti alla vittima, fino a provocarne la morte. L'assassino, nonché marito della stessa, si è forse reso conto troppo tardi del suo folle gesto; forse non ha capito bene cosa stava realmente facendo: va precisato infatti che l'uomo è affetto da demenza senile.

Il litigio deve essere stato più violento del solito, probabilmente le grida disperate della donna hanno attirato l'attenzione, facendo capire che non si trattava del solito bisticcio, ormai all'ordine del giorno, tra i due anziani coniugi. Un vicino di casa ha così allertato la polizia, la quale giunta nell'appartamento ha fatto la macabra scoperta del cadavere della donna, riverso in una pozza di sangue nel corridoio.

L'assassino ha confessato: ha ammesso il suo delitto, forse nuovamente lucido. Ora per lui si apriranno le porte del carcere.

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