La situazione meteorologica non accenna a migliorare nel Nord Italia. Dopo la bomba d'acqua che si è abbattuta sulla città di Genova nei giorni scorsi, provocandone una nuova alluvione, quest'oggi il maltempo si è esteso in tutto il Nord. Danni e difficoltà sono segnalati un po' dovunque, anche se le criticità maggiori coinvolgono la Regione Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e più in particolare le province di Alessandria, Genova, Pavia, Parma e Piacenza.

Nel capoluogo emiliano, l'esondazione del torrente Baganza ha fatto si che i piani bassi delle abitazioni fossero raggiunti da acqua e fango.

Crollato il ponte pedonale della Navetta, mentre le linee telefoniche non risultano attualmente funzionanti a causa di un allagamento nella centrale Telecom. Via social network, il sindaco Pizzarotti ha spiegato che "la situazione sta migliorando ma il ponte di Mezzo e il ponte Nuovo su via Po, rimangono chiusi. Consiglio di utilizzare il ponte delle Nazioni per attraversare la città, e la tangenziale, con attenzione ai sottopassi - ricordando comunque, ha poi aggiunto Pizzarotti - che è sconsigliato uscire di casa, per evitare ingorghi, e di recarsi sugli argini o sui ponti a piedi".

Situazione simile in Piemonte, dove a causa delle forti piogge alcuni paesi risultano ancora isolati in provincia di Alessandria. Le zone più colpite sono quelle del Novese e l'Ovadese, mentre è interrotta la linea ferroviaria Ovada-Genova per l'esondazione dello Stura. In Veneto dieci famiglie sono state evacuate a causa di una tromba d'aria che nel comune di Melara ha provocato la distruzione di una stalla e di alcuni tetti di abitazioni.

Il forte vento ha inoltre creato difficoltà in alcune vie di circolazione per la caduta di alberi e pali della luce e telefonici. Il presidente della Regione, Luca Zaia, si è così espresso a riguardo: "Siamo di nuovo in trincea contro il maltempo. Abbiamo mobilitato la Protezione Civile e siamo pronti ad ogni evenienza. Dobbiamo fronteggiare il presente e sin d'ora pensare al dopo, per tornare al più presto alla normalità".

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