Il giallo di Gello continua: le ultime news del 16 ottobre 2014 relative alle indagini sulla sparizione di Roberta Ragusa riguardano una strada precisa imboccata dagli inquirenti. Una strada che porta dritta al marito di lei e cioè Antonio Logli, da tempo sospettato. La Procura di Pisa chiederà il rinvio a giudizio per Antonio Logli. Questo avverrà entro il mese di novembre 2014. Le accuse dalle quali Antonio Logli dovrà difendersi attraverso i suoi avvocati sono omicidio (volontario?) e occultamento (distruzione?) di cadavere.

Accuse pesantissime. Supportate da quali prove?La signora Roberta Ragusa manca da Gello ormai da due anni e alcuni mesi. Vi abbiamo già dato notizia del ritrovamento di un paio di lettere che proverebbero le tensioni in atto tra coniugi. Sono da interpretare come spia di un problema nel rapporto tale da giustificare atti inconsulti? Non è facile rispondere ma partendo dal fatto che sembra che Roberta Ragusa fosse a conoscenza della relazione extraconiugale tra Antonio Logli e Sara Calzolaio è chiaro che le cose non potevano andare troppo bene.

Saranno ora i giudici inquirenti a dover mettere insieme i vari tasselli dell'inchiesta per sostenere i singoli capi d'accusa.

Nelle lettere la donna lamenta scarse attenzioni da parte di Antonio Logli, troppo preso dal lavoro o comunque da altri pensieri. Roberta Ragusa era considerata dai compaesani una donna molto piacente e ben curata, una lavoratrice volitiva presso l'Autoscuola di famiglia, con la passione della palestra come tutte le donne sportive.

E' evidente che una persona con tali caratteristiche non può certo accettare di buon grado la notizia che il marito la tradisce. Nei prossimi giorni ne sapremo di più e sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi del complesso caso in questione che riguarda Roberta Ragusa, da tempo scomparsa. Inizialmente si ipotizzò un allontanamento volontario ma in seguito l'attenzione degli investigatori si è soffermata sulla figura del marito che avrà comunque tempo e modo di far valere le sue ragioni in sede processuale. 

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