Come aveva profetizzato una delle copertine più famose della rivista Charlie Hebdo degli ultimi anni "l'amore è più forte dell'odio" (l'immagine aveva fatto infuriare gli islamici perché ritraeva il direttore Stéphane Charbonnier e un musulmano che si baciano). I terroristi autori dell'attentato del 7 gennaio hanno ammazzato i più importanti vignettisti e il direttore, ma non lo spirito di critica e l'amore per il proprio lavoro di chi fa parte della redazione del settimanale francese che, praticamente dal giorno dopo della strage, si è trasferita alla sede di Libération e ha ripreso la sua attività.

Nuovo numero di Charlie Hebdo: tre milioni di copie

Il prossimo numero della rivista satirica è pronto e sarà in edicola domani con una tiratura di tre milioni di copie.

La copertina? Una caricatura di Maometto, ovviamente. Con la scritta "Je Suis Charlie" e la frase: "Tutto perdonato". La vignetta è firmata da Renald Luzier, il caricaturista di Charlie Hebdo che è riuscito a salvarsi dall'attentato perché arrivato 30 minuti in ritardo alla riunione di redazione - era il suo compleanno. L'anticipazione del prossimo numero di Charlie Hebdo è stata svelata al quotidiano francese Le Figaro dall'avvocato della rivista Richard Malka: "La 'blasfemia' fa parte dello spirito di Je suis Charlie". Il nuovo numero sarà tradotto in 16 lingue. La solidarietà non si è fatta attendere: dopo l'attacco il numero degli abbonati al Charlie Hebdo è aumentato. Grazie all'iniziativa del sito Via Presse è stato raccolto più di un milione di dollari in pochi giorni. L'ultima copia del giornale satirico, invece, è stata messa all'asta su Ebay.

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