Giungono notizie davvero sconvolgenti su Andreas Lubitz, il copilota che lo scorso 24 marzo ha volontariamente fatto schiantare l'Airbus A320 della compagnia low cost Germanwings diretto da Barcellona a Dusseldorf, provocando la morte di centocinquanta persone. Dal quotidiano tedesco "Bild" arrivano indiscrezioni molto interessanti: a parlare è la ex fidanzata del copilota, una hostess nota solo come Mary W.

La sue dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano "La Repubblica". 

L'ex fidanzata di Andrea Lubitz ha rilasciato una testimonianza shock

La ex ragazza di Andrea Lubitz ha rivelato che il copilota un giorno le disse: "Farò qualcosa che passerà alla storia, un giorno tutti conosceranno il mio nome". Mary W ha affermato che la sua relazione con Lubitz è finita quando si è accorta che i problemi psicologici del copilota erano instabili e che non sarebbe stata in grado di risolverli.

Poi, il dettaglio sconvolgente: Mary W ha detto che un giorno è stata chiusa in bagno a lungo da Lubitz. "Ora quella frase in cui dice che il suo nome sarebbe stato ricordato da tutti ha un senso", ha affermato la ex fidanzata del copilota che ha provocato lo schianto dell'Airbus A320 sulle Alpi francesi. La ragazza ha anche aggiunto che Lubitz aveva spesso sofferto di incubi: "Una notte si è svegliato e aveva paura di precipitare", svela Mary W.

L'ex fidanzata del copilota ha anche parlato di "sogno infranto": "Andreas sapeva che a causa dei suoi problemi di saluti non sarebbe mai potuto diventare capitano o pilota di voli a lungo raggio. Questo era il suo sogno e ora i certificati di malattia strappati hanno un senso". 

Andreas Lubitz avrebbe avuto problemi di vista

Il "New York Times", invece, riporta l'indiscrezione secondo la quale Andreas Lubitz avrebbe avuto problemi di vista che gli avrebbero compromesso la sua posizione lavorativa.

Non si sarebbe però ancora scoperta la gravità del problema secondo il giornale americano. "Le Figaro", invece, riporta che la vista di Andreas Lubitz si sarebbe addirittura abbassata del 30%. Secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato proprio questo fatto a causare la depressione di cui soffriva il copilota. 

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