Giuseppe Padulo, uno dei tre gemelli non coinvolto nella tragedia, nella notte di sabato scorso è rientrato prima a casa perché il giorno dopo doveva affrontare una partita di calcio. Solo cinque minuti più tardi del suo rientro gli altri due fratelli gemelli escono dalla pizzeria nella quale stavano festeggiando il compleanno di un loro amico e durante la strada del rientro a casa vengono travolti da un'auto guidata da un compagno di squadra di ventitré anni. Il ragazzo è stato accusato di omicidio colposo, dopo aver fatto i test per la droga e l'alcol e, a giorni, verrà ascoltato dai magistrati.

La tragedia si è consumata nella periferia di Larino, in via Molise, in provincia di Campobasso.

L'auto ha investito lo scooter durante la fase di sorpasso e la morte dei due fratelli è stata immediata, uno è morto sul colpo, l'altro durante il tragitto in ospedale. Giuseppe, preoccupato per i suoi fratelli, ha fatto ritorno in pizzeria ma quando è arrivato nel luogo dell'incidente è stato fermato dai soccorritori. Antonello e Giovanni erano compagni di squadra del ragazzo che li ha travolti, infatti è stato proprio l'allenatore della squadra, la Frentana Larino, a riconoscere i corpi nella camera mortuaria dell'ospedale.

Molti pensano che la strada sia la peggior nemica della vita. Basta un niente, forse la fretta nel rientrare a casa, l'aver bevuto un po' troppo o l'incapacità di stare attenti, a spezzare vite innocenti, e non solo. Ci sono anche le lacrime e il dolore di quei genitori, parenti, amici e conoscenti delle persone che perdono la vita in pochi secondi, a volte anche senza accorgersene.

I migliori video del giorno

I veri nemici della vita stessa siamo noi, noi che ignoriamo la sua importanza, noi che ignoriamo anche il particolare più nascosto. Entrambi i gemelli erano molto apprezzati nel paese. Uno dei due, Antonello, proprio oggi doveva affrontare una partita del campionato Allievi regionali. Adesso la partita più importante verrà affrontata dai loro genitori e dal fratello rimasto vivo forse per miracolo o per il volere del caso.